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Mariachi murales

Cosa fare a Tijuana in un giorno

Dentro la città più pericolosa al mondo

Qual è per voi il paese che più vorreste vedere al mondo? Da quando ho memoria io ho sempre risposto Messico, e finalmente ne sono riuscita a viverla anche se per un solo giorno!

Se leggete i giornali o le notizie che riguardano questa città, non sono le più rosee, anzi. Tijuana e considerata la città più pericolosa al mondo con i suoi 138 omicidi ogni centomila abitanti, inoltre anche borseggi e rapine sono all’ordine del giorno (ovviamente tutto questo avviene fuori dalla zona turistica a parte qualche piccolo furto). D’altro canto però centinaia di statunitensi passano il confine ogni giorno per sottoporsi a cure mediche o prendere farmaci a basso costo (sopratutto Viagra) oltre che fare shopping e benzina. Nel nostro viaggio in giro per l’America che potete leggere qua:

abbiamo deciso di fare un breve giro ovviamente nella parte turista di questa città.

graffito viagra
Una delle tante pubblicità al viagra, che si trovano in città

Prima di entrare

Come prima cosa prima di entrare a Tijuana, siamo andati a cambiare i soldi al “Border X Change” in zona San Ysidro, perché era il cambio più vicino alla dogana e con le recensioni migliori. Già attraversando questo quartiere ti sembrerà di non essere più negli States, le case e i negozi hanno già uno stile messicano e le persone parlano quasi tutte sia inglese che spagnolo.

Finita questa piccola operazione ci dirigiamo subito verso il confine, parcheggiamo la macchina al “Border Station Parking” ( prezzo 9$ al giorno durante la settimana e 25 nei giorni festivi, noi ne abbiamo pagati 9) dal quale puoi aspettare una navetta al prezzo di 5$ oppure camminare per una decina di minuti. Noi abbiamo scelto la seconda attraversando il ponte pedonale che ti porta lì davanti.

Per chi non avesse la macchina, può arrivare al confine sia tramite autobus che in treno.

I controlli per entrare sono velocissimi, quasi inesistenti, neanche 5 minuti (per gli italiani non c’è bisogno di visto per attraversare il confine) e siamo dall’altra parte, finalmente!

cartello dogana messico
Indicazioni per arrivare alla dogana

Arrivare in centro

La prima impressione è stata quella di essere stati trasportati da tutt’altro lato del mondo, talmente tanta è la differenza tra i due paesi, anche se in realtà hai solo camminato per un centinaio di metri.

Il tragitto verso il centro noi l’abbiamo fatto a piedi sia andata che ritorno ma si può anche prendere uno dei centinaia di taxi che trovi varcato il confine.

Con i negozi chiusi e senza nessuno in giro (era mattina presto), non dà molta sicurezza sopratutto il baracchino della polizia distrutto da proiettili, però ormai c’eravamo dentro quindi dovevamo continuare.

entrata città
Andando verso il centro

Il centro città

Finalmente davanti a noi vediamo l’arco che ci dà il benvenuto a Tijuana che allo stesso tempo è anche l’inizio della via centrale. Qua finalmente ci si sente al sicuro. Le persone sono più rilassate e la via si riempie subito di colori e negozi, bar e ristoranti di ogni genere.

ingresso via principale
Arco di Tijuana, segna l’inizio della via centrale
insegna tijuana

Attrazioni

Mercado El Popo

Ci siamo subito fiondati sul Mercado El Popo, il mercato coperto più antico della città, all’interno del quale si può trovare semi, erbe aromatiche, dolci e spezie. Non è molto grande ma sicuramente tipico. Noi da li abbiamo comprato lo sciroppo (loro lo chiamano miele) di agave da portare come souvenir ai parenti.

mercado el popo
Spezie al Mercado del Popo

Pasaje Rodriguez

Una stradina parallela, alternativa alla Revolucion Ave (la via principale), piena di street art, dove trovare abbigliamento vintage e anche qualche localino alla moda. Noi ci siamo passati per vedere i murales colorati sui muri che ci sono piaciuti.

Mariachi murales

Zonkey

Una delle cose più strane che puoi trovare credo solo in Messico (per fortuna!) Sono gli “Zonkey”, asini dipinti in modo che sembrino zebre, che da più di cento anni appaiono nelle foto souvenir dei turisti che visitano Tijuana e dichiarati nel 2008 come Patrimonio culturale. Sulla Revolucion Ave ne abbiamo visti parecchi nel caso vogliate farvi una foto con loro.

foto zonkey

MULLME Museo de La Lucha Libre Mexicana

Questo per noi era il posto che volevamo vedere di più, il museo del wrestling messicano, purtroppo per noi lo abbiamo trovato chiuso. All’ interno si trovano maschere, cimeli e tutto ciò che riguardano questo sport. E aperto dal venerdì alla domenica dalle 10 alle 18 prezzo per entrare 50$.

DOVE MANGIARE E BERE

Ruta 3 Sports Bar

Nonostante fossimo a Dicembre, qua a Tijuana faceva veramente molto caldo, quindi cosa c’è di meglio di una buona birra fresca con vista sulla via principale.

bar con vista sulla città

Downtown Food Court

Zona di ristorazione di ogni tipo, ti devi solo sedere in uno dei tavoli a disposizione e scegliere da uno dei tanti menù a disposizione, tra i quali bevande e cibo messicano, come tacos e burritos, ma anche bistecca e hot dog.

Vicino El Pasaje Rodrigo c’era un carretto che faceva patatine fritte sul momento, con pochi centesimi abbiamo mangiato le patatine più buone in vita nostra

tacos
Un buonissimo tacos

ALTRO

Tequila

La bevanda più famosa che arriva dal Messico per noi è la tequila, e come andare via senza prenderne una bottiglia?

In città è pieno di negozi che ne vendono bottiglie di ogni qualità e prezzo tutti carissimi, ecco perché noi abbiamo optato per il Soriana Super Revolucion; un supermercato nel quale ovviamente ci ha accolto una promoter che voleva farci prendere la bottiglia più costosa, ma abbiamo optato per una via di mezzo. Tornati in Italia l’abbiamo aperta e assaggiata, beh niente a che vedere con la tequila che trovi in commercio qua. Buonissima!

RITORNO A SAN DIEGO

Purtroppo dovevamo tornare perché il giorno dopo saremo partiti verso Los Angeles. A differenza dell’andata, il ritorno ci è sembrato meno brutto, perché ormai i negozi erano tutti aperti e le vie si sono riempite di turisti e bancarelle colorato. Siamo addirittura riusciti a vedere come vengono create le piñatas!

Membro di una banda di Mariachi che si esercitava
Membro di una banda di Mariachi che si esercitava

Una volta arrivati alla dogana, abbiamo dovuto fare un’ ora di coda per entrare a piedi (ci sono taxi che vi portano in macchina oltre confine, ma la colonna di auto sembrava ancora più lunga), ma tra ragazze che cantavano e ragazzi che giravano per venderti churros ( dolce tipico), il tempo è passato subito. I controlli statunitensi sono stati molto più puntigliosi di quelli messicani, ci hanno fatto un bel po’ di domande ma alla fine è andato tutto liscio e abbiamo potuto continuare il nostro viaggio.

Sarà il paese più pericoloso al mondo, però, noi a parte un po’ di diffidenza iniziale abbiamo passato una giornata indimenticabile, certo non ci siamo mai allontanati dal centro, cosa che consigliamo di fare anche a voi.

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