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vista sul memoriale della pace a Hiroshima

Una tranquilla giornata a Hiroshima

La città della grande isola, famosa per storie traumatiche e orrori di guerra. Per fortuna oggi è una tranquilla giornata a Hiroshima.

Come seconda tappa del nostro Interrail del Giappone, ci siamo diretti verso sud. Shinkansen la mattina presto da Osaka, circa 2,5h. Il nostro piano di viaggio era fittissimo, purtroppo abbiamo potuto dedicare a questa città solo un giorno, ripromettendoci di tornare in futuro e dedicargli altri 2 giorni. Già da appena scesi dal treno si riuscivano a percepire le piccole differenze che contraddistinguono le prefetture (provincie) del Giappone. Nello specifico un ancor più basso numero di parlanti inglesi, prezzi più economici e organizzazione dei trasporti pubblici un po’ differente, ma niente di complicato. Girando per le vie della città è quasi impensabile quello che successe quasi 80 anni fa. Una città rasa al suolo, rinata dalle sue ceneri che non porta assolutamente rancore verso chi decise che la loro casa dovette sparire. Oggi per fortuna è una tranquilla giornata a Hiroshima

Indice

Parco del monumento alla memoria

Museo della Pace

In questo museo sono raccolti reperti storici, foto e illustrazioni inerenti allo sgancio della bomba atomica sulla città. Per dovere di cronaca ve lo mettiamo nella lista delle cose da vedere assolutamente. A noi sarebbe piaciuto visitarlo, ma sfortunatamente, siamo capitati in città in uno dei due unici giorni di chiusura del mese. Il museo è chiuso al pubblico dal 30 al 31 Dicembre e i giorni 13/14/15 febbraio. Costo di un ingresso: 1,2€.

Cenotafio Commemorativo delle Vittime di Hiroshima

Progettato dallo storico architetto nipponico Kenzō Tange, in memoria delle vittime dell’attacco che rase al suolo l’80% della città. Ogni giorno centinaia di persone si mettono in fila, attendendo il proprio turno per dedicare una preghiera davanti l’altare dell’arco di pietra. All’interno dell’arco vi è un blocco di granito con incise “tutte” le vittime di quel giorno. La struttura è studiata per essere vista dal lato frontale, lavorando con la prospettiva, proprio al centro appare il Genbaku Dome (unico edificio rimasto in piedi nella zona dell’ipocentro). Facendo così l’architetto creò una cornice alla distruzione, così da essere più impattante possibile.

Cenotafio commemorativo delle vittime di Hiroshima

Children’s Peace Monument

Sadako Sasaki aveva 2 anni quando esplosa la bomba. Grazie alla distanza che la separava dall’ipocentro sopravvisse, ma all’età di 11 anni le diagnosticarono un forma di leucemia, dovuta all’esposizione delle radiazioni. Il fratello maggiore andando a trovarla in ospedale, gli raccontò di questa leggenda: quando qualcuno riesce a completare 1000 gru col metodo origami, un suo desiderio verrà esaudito. Ma ciò non bastò e un anno dopo morì. Ci sono 2 versioni della storia che non sono ancora chiare. Una in cui Sadako, in ospedale riuscì a creare le 1000 gru, usando tutta la carta che riusciva a trovare. Un altra versione sarebbe che lei ne riuscì a fare circa 600, per poi essere aiutata dai suoi amici per le restanti per arrivare a 1000. Poi successivamente sepolte tutte con lei.

Il monumento della pace dei bambini, oltre a raccontare la storia della bambina rappresentata nel monumento al centro, è un spazio di solidarietà che i bambini si danno reciprocamente, come fecero gli amici di Sadako nella seconda versione del racconto. Ancora oggi, anche voi, potete creare le vostre gru col metodo origami e spedirle all’indirizzo: Pace Promotion Division, City of Hiroshima, 1-5 Nakajima-cho Naka-ku, Hiroshima 730-0811, Giappone. Verranno aggiunte nelle teche per aiutare il desiderio di qualche bambino bisognoso come leggenda vuole. Hiroshima è famosa per i negozi che vendono carta da origami, potete approfittarne! Anche noi ne abbiamo comprata qualcuna.

Children's Peace Monument

Memoriale della Pace

L’esatto punto dove detonò la bomba è situato poco fuori da questo parco, in una stradina anonima. Quasi nessun turista sembra dedicargli molto tempo. L’esplosione non avvenì a contatto con il suolo ma a centinaia di metri sopra di esso. Solo dopo vari rilievi venne definito il punto reale dell’ipocentro.

ipocentro little boy
Punto più vicino all’esplosione bomba atomica

A circa un centinaio di metri dal luogo più vicino alla deflagrazione vi è eretto ancora oggi il simbolo memoriale della distruzione di massa per eccellenza, il Genbaku Dome. Questo luogo è di sicuro il posto più triste e riflessivo dell’intera città. Ricordiamo vividamente il silenzio del posto, proprio come a un cimitero. Volutamente non demolito come monito ai posteri degli orrori di guerra, oggi è patrimonio UNESCO e non è accessibile normalmente turisti, se non al di fuori della recinzione.

memoriale della pace
Genbaku Dome

Shukkei-en

Un tranquillo giardino urbano risalente al 16° secolo. All’interno delle mura vi è un prato e alberelli minuziosamente potati e puliti, alberi di Sakura (ciliegio), un laghetto con le classiche carpe giapponese. Un bel posto per staccare dalla città e godersi un po’ di tranquillità. Purché non andiate nel periodo delle festività del nuovo anno (dal 19/12 al 5/1), in tal caso, come successe anche a noi, non vedrete altro che le mura perimetrali dall’esterno.

Okonomiyaki Village

Di certo non potete andare a Hiroshima senza aver mangiato il suo piatto più famoso, l’Okonomiyaki. A differenza della variante più famosa, quella della città di Osaka, la versione di Hiroshima è fatta a strati, non mischiati fra loro. Il vero punto forte del piatto la salsa teriyaki, che qui è una cosa fuori di testa, ma assaggiata cosi buona. Il posto più quotato dai local per mangiarlo è il “OkonomiMura” (villaggio dell’okonimiyaki). Se lo inserite su Google è facile da trovare, come capita spesso in Giappone, non lo trovereta al piano terra, ma ai piani superiori di un edificio ben segnalato.

okonomiyaki al teppan

Una volta dentro verrete sopraffatti dagli odori delle varie cucine e dalla cappa di caldo che si forma essendo al chiuso e senza finestre (ovviamente le cappe sopra le piastre sono accese sempre al massimo). Scegliete il cuoco che vi inspira più simpatia e sedetevi dove trovate posto. Mangiare intorno alla piastra li uni attaccati agli altri è molto comune qui, anche se nessuno parlerà inglese il risultato lo si porta a casa facilmente.

Okonomiyaki Hiroshima Style
Okonomiyaki Hiroshima Style

Hondori (Hiroshima Shopping Street)

Una volta quasi giunta al termine la giornata, se avete ancora del tempo prima dell’orario del vostro Shinkansen, passate a Hondori se volete fare shopping o semplicemente perdervi per negozi di artigianato locale.

quartiere hondori

Il quartiere centrale di Hondori è quel posto in città dove puoi trovare di tutto e per tutti i gusti. Tanti ristoranti, pachinko, market e una valanga di macchinette per Gachapon.

Noi abbiamo approfittato di un offerta di un market della zona per assaggiare il celebre carpaccio di “Fugu” (carne di pesce palla), famosa per essere mortale (ormai molto raro) se non lavorata con le giuste precauzioni.

Fugu, carpaccio pesce palla
Carpaccio di Fugu

Importante sciacquare il piatto prima di buttarlo nei rifiuti plastici, una signora ci ha rimproverato per poche gocce di salsa di soia.

una tranquilla giornata a Hiroshima
Qui non ricordo dov’era, però la volevo mettere lo stesso

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