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Visitare Nara e Kyoto la prima volta

Nara e Kyoto. Visitare le due città tra le più belle del Giappone. Consigli utili per chi le visita per la prima volta

Se come me, visitare il Giappone è sempre stato un vostro sogno, non potete assolutamente saltare queste 2 città, Nara e Kyoto, ma partiamo dall’inizio…

Il nostro viaggio parte da Malpensa, dopo un breve scalo arriviamo a Varsavia e poi a Seoul, dove ci fermiamo per un paio di giorni. Da li prendiamo l’aereo che ci porterà a Osaka dove inizia la nostra avventura giapponese. La prima tappa è Hiroshima e ve ne parliamo seguendo questo link.

Il secondo giorno invece, partendo sempre da Osaka ci dirigiamo verso uno dei 2 Protagonisti di questo articolo, cioè Nara.

Indice

Città di Nara

Antica capitale del Gippone e Patrimonio Unesco. La città di Nara è famosa per il suo grande parco pieno di cervi giapponesi e l’insieme di templi che si trovano al suo interno.

Parco di Nara

Arrivati alla stazione di Nara se non volete camminare troppo, potete comprare il Bus Pass valido per tutto il giorno al prezzo di 600 yen, prendendolo ci siamo fermati esattamente davanti l’entrata del parco di Nara.

Già da prima di arrivare al parco vedrete i primi cervi intenti a fare la siesta sotto qualche albero qua e là, ma una volta lì verrete circondati letteralmente.

Centinaia di cervi da poter accarezzare ovunque! Ovviamente qua e là troverete bancarelle dove potete comprare i biscotti da dargli da mangiare.

Noi però siamo arrivati evidentemente troppo tardi e ci abbiamo messo più di un’ora a trovare un solo cervo che avesse abbastanza fame da addentare un pezzo di biscotto, perché ormai erano tutti impegnati a fare la pennichella per digerire i mille altri biscotti mangiati prima. In giro troverete anche cartelli che spiegano il modo migliore per comportarsi con gli animali, in quanto protetti perché considerati messaggeri divini dalla religione Shinto.

Tempio Todaiji

Proseguendo dritti arriverete davanti al tempio buddhista Todaiji. Qui trovare orari e tariffe. Questo forse sarà uno dei templi più belli che vedrete in Giappone. Ma come la maggior parte degli edifici giapponesi, ha preso fuoco ed è stato ricostruito più volte durante la storia, mantenendo però il suo fascino.

La sala Daibutsu-den è il complesso principale del tempio e all’interno si trova “il Grande Buddha”, una statua grande 14,98 metri. La statua è stata costruita dopo che un epidemia di vaiolo era arrivata in città, per proteggere dai disastri che stavano succedendo. Peccato però che per costruirla hanno dovuto impoverire la popolazione.

Subito prima di entrare trovate anche i 2 Nio che sono messi di guardia al Buddha. Uno con la bocca aperta che sta a significare la vita o la nascita e uno con la bocca chiusa che significa morte.

All’interno invece troverete anche un foro all’interno di un palo, si dice che, coloro che riescono a passarci attraverso, saranno capaci di raggiungere il nirvana nella vita futura. Se volete provare ad attraversarlo sappiate che la fila è molto lunga.

Se non avete mai visto un tempio buddhista prima di questo, beh sappiate sarà difficile trovarne di più belli.

Per quanto riguarda il mangiare a Nara, avete l’imbarazzo della scelta, a meno che come noi non siate lì il 29 dicembre, allora dovrete cercare un bel po’ per un posto che sia aperto. Noi vi consigliamo di portare qualcosa al sacco, da Osaka se volete qualcosa di particolare, altrimenti i kombini ci salvano sempre! Il pollo spicy che abbiamo scoperto lì, è diventato una droga.

Kyoto

Il giorno seguente, sempre partendo da Osaka, prendiamo lo Shinkansen che ci porta a Kyoto. Qui all’interno dell info point, o in metropolitana potete comprare Subway & Bus 1-Day Pass cioè il biglietto col quale poter girare tutta la città con bus o metropolitana. Il prezzo è di 1100 yen circa 6€.

A differenza di Tokyo e Osaka nelle quali si viene catapultati quasi nel futuro. A Kyoto avrete la sensazione di essere tornati nell periodo Heian, cioè quello nel quale questa città fu capitale del paese (794-1185). Le sue case di legno le i vari giapponesi vestiti con l’abito tradizionale qua e la vi darà l’impressione di vivere in un sogno. Infatti per me Kyoto è stata la città più bella visitata in questo viaggio subito dopo Hakone, della quale vi parleremo in in altro articolo.

Kinkaku-ji (il tempio d’oro)

Costruito come residenza estiva dell’allora shogun regnante Ashikaga Yoshimitsu, è diventato per suo volere dopo la sua morte un tempio buddhista zen.

Famosissimo per la foglia d’oro dalla quale è ricoperto, diventa conosciuto infatti come tempio d’oro.

Il prezzo per entrare è di 400 yen. Il tempio però lo si può visitare solo dall’esterno, attraversando un parco che lo circonda cosi da poterlo ammirare da tutte le angolazioni.

Lo spot più famoso e anche il più bello è quello dove il tempio si riflette in un laghetto. Rendendo il tutto magico. Ovviamente questo spot è anche il più famoso quindi dovrete fare la fila anche qua se volete fare la foto perfetta.

Oltre il tempio, attraversando il parco troverete qua e la piccole statuine di Buddha ai quali le persone lanciano monete, sperando di avere fortuna in futuro.

Sempre con il Bus ci spostiamo verso il centro, fermandoci prima al solito kombini dove questa volta, ho provato gli onigiri ripieni di umeboshi (prugne giapponesi sottaceto) anche questo sarà un must che mangerò più volte durante il nostro viaggio.

Ryozen Kannon temple

Nel mezzo del centro storico di Tokyo, se cercate bene potete scorgere la statua gigante di un Buddha, alta 24 metri. E ben nascosta dalla strada e dovrete cercarla bene per trovarla non ostante le sue dimensioni. Purtroppo però arrivati davanti il tempio, scoprimmo che era chiuso per festa (30 dicembre). Il prezzo per entrare è di 400 yen e da come abbiamo letto in seguito, abbiamo scoperto praticamente con il prezzo del biglietto avremmo pagato l’entrata all’interno del Buddha stesso.

Unica foto che siamo riusciti a fare tra le fessure del portone del tempio

Kyoto e le sue vie

Camminare per le vie del centro storico, è già di per se un “attrazione”, perdendovi tra le viette, troverete centinaia di botteghe di artigianato, sale da the, pasticcerie e piccoli templi nascosti. A Ninenzaka per esempio potete fare la foto perfetta alla pagoda Yasaka, la più alta del Giappone e simbolo di Kyoto. Essa fa parte di un tempio, anche questo chiuso in quel giorno.

Se dopo tante salite e discese per la città, vi viene un certo languorino, dovrete assolutamente provare il Melonpan, un tipico panino dolce giapponese che può essere sia ripieno di diversi tipi di crema che non, qui a Kyoto ne troverete di ottimi, appena sfornati!

Melonpan

Inoltre potete trovare anche mochi caldi (a noi non sono piaciuti), oppure il dango, dolce fatto con riso glutinoso ricoperto di glassa (un mochi vuoto glassato insomma).

Mochi caldo
Dango

Tempio Kiyomizu-dera

Salendo fino in cima alla città troverete il tempio Kiyomizu-dera, patrimonio Unesco e anche un dei finalisti per le sette meraviglie del mondo moderno.

E un tempio enorme quindi sappiate che dovete dedicargli qualche ora per visitarlo bene, io non ho parole per descrivervelo quindi lascerò parlare le foto. Se finite in giro durante il tramonto potete ammirarlo dalla piattaforma dalla quale si ha la vista sull’intera città. Ovviamente non sarete gli unici a volerlo fare quindi armatevi di pazienza.

Otani Cemetery

Continuando il nostro giro, ci imbattiamo in quello che ci sembrava da fuori, un piccolo cimitero giapponese scoprendo poi una volta entrati che in realtà è grande quanto la città dove viviamo. Il cartello all’entrata ci avverte che all’interno potremmo imbatterci in delle scimmie, se ne vedete una non toccatela e non guardatela negli occhi, potrebbero diventare aggressive, inoltre tenete nello zaino gli oggetti che non volete vi siano rubati da loro.

Una volta entrati ci immergiamo in questo mare di tombe che confina con la foresta da una parte e la città dall’altra in un contrasto bellissimo.

Seguendo la via principale all’interno del cimitero troverete anche un piccolo tempio nascosto (chiuso anche questo per festa). Un negozio di fiori e strano ma vero pure qua ci sono i distributori di bibite.

In seguito abbiamo scoperto che questo cimitero è stato costruito da Tendai Shinran, il fondatore del Buddhismo Shin, ramo del Buddhismo più praticato in Giappone. Infatti esso è sepolto qua insieme ad alcuni dei suoi discepoli.

Questo comunque non è un posto “turistico” quindi bisogna comunque mostrare rispetto per la sacralità del luogo.

Prima di tornare all’alloggio

L’uscita del cimitero ci porta direttamente alla fermata del bus col quale torniamo indietro verso prima la stazione e poi a Osaka.

Una volta arrivati ci siamo fermati a bere in un piccolo bar con pochi posti tutti in piedi. Quando il ragazzo ha iniziato a versarci la bevanda ci accorgiamo che non si ferma, facendo colare tutto il sake nel piattino sottostante, facendoci rimanere di sasso senza sapere cosa fare. Scoprendo poi che è una cosa normale. Una volta bevuto dal bicchiere bisogna versare la bevanda rimasta nel piattino, all’interno del bicchiere e bere anche quello. Per loro questo è un modo per dimostrare abbondanza.

In seguito la serata si conclude da Sushi Zanmai. La catena di sushi più economica del Gippone. Scoprendo così che anche il più commerciale sushi giapponese, più buono di quello che si trova solitamente qua da noi. Inoltre la cosa che mi ha lasciato più stupefatta è stata quella di scoprire che nel vero sushi, il riso è tiepido!

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