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I grandi templi indonesiani

Templi indonesiani. Borobudur, Candi Mendut, Prambanan. Come arrivarci, cosa vedere,prezzi, storia e curiosità.

Se decidete di organizzare una vacanza in qui in Indonesia, non potete non includere i grandi templi che si trovano sull’isola di Java: Borobudur, Prambanan e il Monastero buddista Mendut.

Si possono visitare entrambe in una sola giornata ma noi abbiamo deciso di dividerli in due, perché volevamo prenderci i nostri tempi per apprezzarli al meglio.

Per prenotare l’itinerario e i biglietti a Borobudur ci siamo dovuti armare di molta pazienza affidandoci al sito ufficiale. Invece per Prambanan abbiamo optato per i mezzi pubblici. L’importante però e ricordarsi di prenotare i biglietti almeno 2 giorni prima, altrimenti troverete tutto esaurito.

Indice

Borobudur

Il Tempio buddista più grande al mondo

Per una volta la sveglia che ci ha dato il richiamo alla preghiera mussulmana è servito a qualcosa, perché già alle 7 del mattino Totok era nel parcheggio dell’albergo ad aspettarci. Un signore simpaticissimo e forse la persona che parlava inglese meglio di chiunque abbiamo incontrato in questo viaggio.

Da Yogyakarta ci vuole più o meno 1 e 30 per arrivare a destinazione, giusto il tempo per svegliarci per bene. Una volta arrivati lì, Totok ha preso in mano la situazione. Ci ha indicato dove prendere i biglietti (costo 3,50€ senza la “scalata” altrimenti 387.500 rp (24€ circa) per salire al Tempio ), da lì ci ha consegnato le infradito più scomode mai indossate (non si entra mai con le scarpe nei luoghi sacri buddisti) e ci ha collocato nel primo gruppo che sarà salito sul Tempio per quel giorno.

Ogni ora possono salire solo 150 persone per volta, divise in gruppi da 15/20 con la rispettiva guida inglese. La visita dura 1 ora in totale. Insommam, per questo bisogna prenotare in anticipo.

Ideato dal poeta e architetto Gunadharma e costruito tra il 778 e il 850 D.C in seguito abbandonato e poi sommerso dalla cenere vulcanica del Monte Merapi e dalla vegetazione e riscoperto nel 1814 da luogotenente governatore britannico di Java Thomas Stamford Raflles. Diventato poi Patrimonio Unesco nel 1991.

Costruito con pietra lavica grigia, esso ha la forma di una piramide a gradini se vista dal basso, e di un mandala se vista dall’alto. Divisa in 3 livelli che rappresentano ciascuno la vita del Buddha, le tappe sulla via dell’illuminazione rappresentata da una grande stupa circondata da 72 stupe minori all’interno delle quali si trovano altrettanti Buddha.

Inoltre una volta scesi giù si può passeggiare per l’enorme parco che circonda il tempio e il museo incluso nel prezzo dove è raccontata tutta la storia del buddismo e ovviamente la storia del tempio.

Monastero buddista Mendut e Tempio Candi Mendut

Se volete visitare un posto veramente autentico, con pochi turisti a soli 10 minuti di macchina da Borobudur, potete visitare gratuitamente questo piccolo monastero gestito da un gruppo di monaci che vivono e meditano lì. Non importa se siete crederti o meno. In questo posto avrete sicuramente un momento di tranquillità.

Qua si potrà dare un’occhiata al dormitorio e alle diverse sale di meditazione oltre che al giardino decorato con varie stupe e sculture tra le quali, un Buddha sdraiato (rappresentazione dell’ultima vita del Buddha nella quale ha dovuto affrontare una brutta malattia prima di arrivare al Nirvana). Basterà ricordarsi anche qui di togliere le scarpe in ogni sala che si andrà a visitare oltre che in alcuni punti del giardino circostante.

Se si decide di visitare Borobudur e Prambanan in un solo giorno, difficilmente si avrà tempo di visitare questo Monastero. Per questo abbiamo potuto girare con calma godendoci eravamo praticamente soli, c’erano solo alcuni monaci intenti a meditare che abbiamo preferito non disturbare.

Il tempio di Candi Mendut invece è il più antico tra i templi più importanti buddisti indonesiani, gli altri sono il Borobudur e il Pawon. All’interno si trovano tre grandi sculture di Buddha.

La più grande (Vairocana) rappresenta il vuoto che sta a significare che nessuno vive in eterno.

Avalokitesvara e Vajrapani rappresentano le dee protettrici di Buddha, con diverse filosofie.

Avalokitesvara rappresenta la compassione di tutti Buddha

Vajrapani è un immagine del guardiano del Buddha

Candi Mendut è però a pagamento 2€ circa, sicuramente un prezzo irrisorio per tutto quello che ha da offrire.

Prambanan

Il complesso di Templi Indù più grande dell’Indonesia

Per arrivare qua abbiamo deciso di prendere i mezzi pubblici, perché molto più economico ed è anche facile arrivare partendo da Yogyakarta. Anche qui i biglietti per l’ingresso al tempio gli abbiamo presi due giorni in anticipo per non rischiare. Costo del biglietto 23€. Invece i biglietti del tram che ci ha portato li, gli abbiamo presi all’Infopoint che si trova sulla strada Jl Malioboro al prezzo di 10000 rp (0.61€). Il tram si trova esattamente di fronte l’Infopoint, ci vorrà più o meno 1 ora ad arrivare e dovrete cambiare bus a metà strada ma non vi preoccupate, saranno tutti molto disponibili ad aiutarvi. Una volta Arrivati alla stazione troverete l’entrata facendo un piccolo pezzo a piedi, qua però consigliamo o di prendere un taxi o di fare moltissima attenzione ad attraversare.

Diventato Patrimonio Unesco nel 1991 il Prambanan è diviso in 3 complessi di templi dedicati ai alle tre divinità indonesiane più importanti. Il più grande è dedicato a Shiva il distruttore, gli altri due a Brahma il creatore e Vishnu il sostenitore. Questi 3 templi sono a loro volta circondati da altri templi minori di conseguenza vi troverete davanti a un complesso enorme dentro un grande parco che si può girare tranquillamente a piedi e ci si può passare tranquillamente tutto il giorno a girare tra i vari templi, uno più bello dell’altro. Noi abbiamo aspettato fino alla chiusura alle ore 17 per vedere il più bel tramonto indonesiano.

Brahma Vishnu e Shiva

Brahma

Signore della creazione e procreazione. Esso butta il suo sperma nelle acque primordiali e crea l’universo, ciclicamente. Rappresentato sia con 5 teste di cui una tagliata (da Shiva), sia nel momento della sua nascita da un fiore di loto che esce dall’ombelico di Vishnu. Siccome è la personificazione della creazione in genere non ha un culto o un santuario dedicato in quanto troppo importante.

Vishnu

Il conservatore. Esso è visto come un Dio dormiente, di solito sopra il serpente a mille teste Seshia. Si sveglia solo per salvare il mondo durante una minaccia o per espellere Brahma dall’ombelico. Krisha è la sua reincarnazione più famosa simile per noi ad Achille. Viene raffigurato con 4 braccia e la carnagione blu. La sua moglie più famosa è Lakshmi, Dea della bellezza e dell’abbondanza. Comunemente cavalca l’aquila Garuda.

Shiva

Il distruttore. Periodicamente assorbe il mondo e la naturale conclusione del ciclo della vita/morte. Siccome in seguito permette la creazione di nuova vita viene considerata una divinità molto generosa e altruista e per questo anche molto amata. Controlla anche la sfera sessuale. Di solito viene rappresentato cavalcando il toro bianco Nandi, con la carnagione biancastra e gola blu oppure tutto blu e tre occhi.

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