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CAPODANNO A REYKJAVIK

Idee e consigli su come passare l’ultimo giorno dell’anno nella capitale islandese

Idee e consigli su come passare l’ultimo giorno dell’anno nella capitale islandese

Partiti il giorno 30 da Budapest dopo 8 ore e 30 minuti di viaggio, arriviamo all’ aeroporto di Keflavik. Ci dirigiamo direttamente al noleggio auto li davanti.

Su www.rent.is abbiamo noleggiato una Dacia Duster 4×4 dal 6/12 al 6/01 a 490€ con incluso assicurazione su tutto tranne che su sventramento portiere e usura dalle tempeste di sabbia (non probabili nei posti dove siamo stati).

Una volta completato il tutto era ormai mezzanotte, ci dirigiamo verso l’alloggio che si trova in zona Laudarbrekka. Ci svegliamo con calma, consapevoli che fuori sarebbe stato ancora buio almeno fino le 11. Cosa della quale non ci abitueremo mai. Parcheggiamo all’Harpa Concert Hall al prezzo di 3,66 per 2 ore che sono le 9 e 30. Davanti l’Harpa guardando verso il mare vediamo il fascio di luce dell‘Imagine Peace Tower, costruito da Yoko Ono per commemorare John Lennon e la canzone immagine.

Con nostra grande sorpresa ci rendiamo conto che è tutto ancora chiuso e non c’è neanche una persona in giro per strada. Scopriremmo in seguito che tutto aprirà dopo le 10 e 30. Non so se vi e mai capitato di avere a disposizione solo per voi un’intera città, per di più affascinante come questa, ma per noi è stata un’esperienza surreale e meravigliosa.

L’abbiamo passeggiata in lungo e in largo godendoci l’alba che lentamente faceva capolino, infine sfiniti siamo andiati a far colazione nel primo posto trovato aperto, il Laudromat Caffè dove abbiamo mangiato una fantastica colazione in stile americano. Come passare per Reykjavik e non andare al museo più famoso d’Islanda? Il museo fallologico.

Nato per opera di Sigurd Hjartarson, un pescatore islandese che portava sempre con se un pene di toro come portafortuna. I suoi amici venendolo a sapere iniziarono a regalargli ogni sorta di pene iniziando cosi una collezione che si espanse cosi tanto che la città gli propose di farci un museo. Oggi il museo contiene 280 peni di animali islandesi, alcuni estinti. Dal 2011 c’è addirittura anche un pene umano. Oltre i peni esistenti si trova una esposizione anche di falli mitologici come quello degli elfi o dei mostri norreni, e arte fallica ovunque. Addirittura le maniglie dei bagni hanno queste forme.Il prezzo dell’ingresso è di 18,40 €.

Per l’ora di pranzo ci fermiamo a mangiare al Reykjavik Fish un ristorante che come specialità fa il fish and chips e la zuppa di pesce che ovviamente abbiamo provato. Tutto molto buono, lo consigliamo.

Nella zona del porto troviamo il Whale of Island museum, dopo aver pagato 22,75 €, muniti di audio guida in italiano, ci ritroviamo subito dentro l’oceano circondati da narvali, delfini e balene a grandezza naturale. Grazie alla guida poi scopriamo curiosità e sopratutto i versi di ognuno di loro. L’unica pecca è che è tutto fatto di plastica, cosa che ti fa uscire dal “sogno” in cui sei entrato.

L’ultimo museo che siamo riusciti a vedere è stato il Saga museum. L’ingresso è di 22,75€ e ti viene fornita anche qui l’audio guida ma questa volta l’italiano non c’è quindi noi abbiamo optato per l’inglese. Il museo racconta la storia dell’Islanda e delle saghe (racconti epici tipici delle zone norrene) più famose attraverso figure che rappresentano quello che si sta ascoltando. Sicuramente è un posto che consigliamo a chi è appassionato di storie norrene e di vichinghi.

Si è fatta sera e noi come al solito non abbiamo organizzato niente, per fortuna dopo vari giri troviamo il Lebowski bar. Unico posto a Reykjavik nel quale non c’è bisogno di prenotazione per capodanno e per questo preparatevi a fare una lunga fila per entrare.

Dopo un paio di birre però ci è venuta anche fame, per fortuna Beajarins Beztu Pylsur era aperto per deliziarci con i suoi hot dog. Designato nel 2006 come miglior chiosco di hot dog in Europa, diventato famoso dopo che il presidente Bill Clinton ci mangiò nel 2004.

Finito di mangiare e fatta una passeggiata per vedere il The Sun Voyager, scultura a forma di Drakkar (nave) vichinga, ci ritroviamo tutti in piazza davanti Hallgrimskirkja, chiesa luterana visibile da tutta la città. E poi 3…2…1… Buon anno! Ma questo è solo il primo giorno del viaggio.

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