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Cosa vedere in Islanda d’inverno

Viaggio di 8 giorni nel sud dell’Islanda nella stagione più fredda.

Viaggio di 8 giorni nel sud dell’Islanda nella stagione più fredda.

Dopo aver affittato la macchina e passato un capodanno indimenticabile a Reykjavik, inizia finalmente il nostro tour invernale nel sud del paese, tra vento, neve, e ancora vento.

Su www.rent.is abbiamo noleggiato una Dacia Duster 4×4 dal 6/12 al 6/01 a 490€ con incluso assicurazione su tutto tranne che su sventramento portiere e usura dalle tempeste di sabbia (non probabili nei posti dove siamo stati).

Tappe del tour in Islanda d’inverno

Parco nazionale di Tingvelling, Logberg e Oxarafoss

Arrivati poco prima dell’alba era tutto solo per noi uno dei posti più turistici della Ring Road. Si tratta di un sentiero attraverso una frattura dovuta alla deriva dei continenti che finisce davanti una cascata (Oxarafoss). A metà strada oltre un bagno pulitissimo nel mezzo del nulla, si trova anche la pianura del parlamento (Logberg in islandese). Qui si svolse forse il primo parlamento al mondo, esso si riuniva una volta l’anno e tra le decisioni più importanti prese c’è la proclamazione dell’indipendenza e il cristianesimo come unica religione del paese. Il primo assaggio di questo paese quindi ci ha fatto innamorare e non vedevamo l’ora di vedere il resto.

La Ring Road è l’unica strada che attraversa l’intero paese (ovviamente ad anello), percorrendola si possono vedere tutte le attrazioni migliori e le città islandesi. É GRATUITA ma bisogna INFORMARSI sulle chiusure su road.is, possono verificarsi durante l’inverno e durare 1 ora o anche di giorni.

Kirkjugolf e Hildishaugur Burial Mound

Formazione naturale di basalto che i vichinghi credevano il pavimento di una chiesa e luogo della morte di Hildir Eysteinsson, primo pagano che mise vi piede, si dice colpito da un infarto appena lo fece. Sicuramente un posto insolito ma per chi è appassionato di saghe norrene non può farselo scappare.

Fjadrargljufur

Un bellissimo canyon all’interno del quale passa il fiume Fjadra. Vi consigliamo di farci una passeggiata sul bordo lungo 2 km o in alternativa arrivare sul ponte che lo attraversa e godersi la vista spettacolare che offre.

Geyser

Luogo dal quale tutti gli altri geyser del mondo prendono il nome. Qua ne possiamo trovare parecchi, tra i quali uno inattivo dagli anni 50 (colpa dei turisti che ci buttavano i sassi dentro, nella speranza di attivarlo) e il più famoso Strokkur che erutta ogni 6 minuti con un getto che va tra i 15 e i 30 metri. Anche se con i piedi piantati bene in terra stavamo quasi per essere portati via dal vento qua. In questi casi afferrate bene le portiere della macchina quando scendete o salite perché rischiate veramente che voli via. Per fortuna li di fianco c’era un ristorante dove abbiamo potuto ripararci un po’ dal ventaccio, e ovviamente anche mangiare un boccone nel frattempo. Subito dopo ci siamo diretti a Reykyadalur guesthouse distrutti ma contenti

L’energia geotermica in Islanda copre il 62% del fabbisogno nazionale, essa proviene dal calore del sottosuolo da fonti geologiche. Produce sia elettricità che calore. (Unico inconveniente e che produce un odore di zolfo abbastanza forte in alcuni alloggi, che sentirete sopratutto quando usate l’acqua sia del rubinetto che della doccia).

Lava Center

Prezzo 29€ circa. Questa è una mostra interattiva sui vulcani e terremoti. All’interno della quale viene mostrato dettagli di vario genere sui vari tipi di vulcani e la storia della formazione dell’Islanda. All’interno è possibile toccate diverse pietre vulcaniche e assistere alla simulazione di un vero terremoto. Sulla terrazza in cima si può ammirare la vista sul Katla Geo park e sul Laki ( vulcano che ha provocato l’eruzione più grande della storia). Questo posto è incredibile e lo consigliamo a tutti.

Seljalandsfoss e Gljufrabui

Una cascata alta 60 metri, famosa perché ci si può andare dietro. Con la neve tutta intorno poi è da mozzare il fiato, motivo per il quale è una delle cascate più famose. Facendo una passeggiata di 10 minuti invece si arriva a Gljufrabui all’interno di una specie di grotta meno famosa della prima ma sicuramente meritevole. Consiglio: mettetevi vestiti impermeabili!

Da quello che abbiamo potuto vedere noi, i parcheggi delle diverse attrazioni sono praticamente attaccate all’attrazione stessa a parte in 2-3 casi si deve camminare per arrivare a quello che ci interessa. Addirittura dopo che appena ”nato” un nuovo vulcano nella penisola di Reykjanes, ci hanno messo solo 1 settimana per costruirne uno. I prezzi variano tra i 5 e i 10 €.

Solheimasand wrek

Qua c’ è un aereo della marina militare degli Stati Uniti schiantato nel 1973 per assenza di carburante, sopravvissero tutti ma lo abbandonarono li sulla spiaggia. Purtroppo noi siamo arrivati solo fino al parcheggio (prezzo 5€ circa l’ora) perché l’aereo si trova a 1 ora di cammino da li solo andata e stava già facendo buio e questa informazione l’abbiamo trovata solo una volta arrivati li.

Abbiamo dormito a Skammidalur guesthouse. Ovviamente essendo abbastanza fuori dalle luci della città abbiamo provato a vedere l’aurora e ci siamo riusciti!!! Non saprei neanche esprimere l’emozione di vedere quelle piccole lucine verdi anche se lievi per la prima volta, beh vi auguro di provarla anche voi.

Reynisfjara (nella città di Vik)

Vi è mai capitato di trovare sui social foto di spiagge dalla sabbia nera bellissime? Beh questa è quella che troverete più spesso. Come al solito anche qui siamo arrivati all’alba e anche qua il posto era tutto per noi, regalandoci uno degli spettacoli naturali più belli mai visti. Il parcheggio anche qui si trova praticamente attaccato alla spiaggia cosi già arrivati avrete un anteprima di un immagine che sicuramente non dimenticherete facilmente.

Skeidara bridge

Ponte apparentemente nel nulla ma prima serviva per attraversare un fiume che ormai non c’è più. Fu distrutto a causa di un eruzione vulcanica che ruppe l’iceberg che lo distrusse. Più affascinante la storia che il ponte in sé, a meno che non sia di strada si potrebbe benissimo saltare.

Svartifoss

Una delle cascate più belle secondo noi, (si raggiunge dopo una camminata di 40 minuti in salita che ovviamente noi abbiamo fatto in 1 ora e mezza), ma la vista delle colonne di basalto nere con questa cascata quasi completamente ghiacciata che cerca combattere il freddo è qualcosa di indescrivibile. Da lì una volta scesi, si può raggiungere sempre a piedi, ma dalla parte opposta, Skaftafell, una lingua di ghiaccio che fa parte del ghiacciaio più grande d’Europa.

Jokulsarlon

Dopo una bella dormita a Hofn, ci accingiamo a parcheggiare la macchina per vedere la laguna ma veniamo accolti sorprendentemente da un branco di renne che ci attraversa la strada. Ovviamente felici come bambini alla loro vista. Qui si trovano degli iceberg galleggianti che quando si rompono finiscono nell’oceano e danno vita alla Diamond beach. Per noi la cosa più bella è stata quella di vedere le foche nel loro habitat per la prima volta,un emozione unica. Uno dei posti più belli di questo viaggio.

Skogafoss

Cascata di 60 metri di altezza che si può vedere sia da sotto che da sopra grazie a degli scalini costruiti a fianco. Qua c’è poco da dire… Una delle cascate islandesi più famose è ha ragione di esserlo. Ha addirittura una sua leggenda, si dice che dentro di essa si trovasse un forziere appartenente al primo vichingo che arrivo sull’isola. Sfortunatamente si dice che quando fu trovato lo legarono a uno degli anelli laterali per tirarlo fuori ma la corda si spezzò, il forziere affondò e ne rimase solo l’anello che oggi si trova nello Skogar museum.

Se volete sentirvi come dei vichinghi vi consigliamo: Ingolfsskali viking restaurant, noi ci siamo andati solo per bere qualcosa perché troppo curiosi. Durante tutto il viaggio non abbiamo mangiato in molti ristoranti perché molto cari, ma abbiamo preferito optare per il comprare qualcosa nei supermercati e cucinarlo nei vari alloggi.

In questa tappa abbiamo alloggiato al Guesthus Sellfoss su un divano letto attaccato a una finestra enorme orientata verso nord, dalla quale abbiamo visto l’aurora boreale più forte del nostro viaggio. Praticamente non abbiamo dormito ma eravamo felici di averlo fatto.

Secret Lagoon Iceland

Prezzo 27,70€. Se volete un alternativa al Blue Lagoon questo posto fa per voi. Costruita nel 1891 è la prima piscina artificiale islandese, all’interno della quale si trova un geyser che erutta ogni pochi minuti. Questa è stata la nostra prima volta alle terme infatti all’inizio non eravamo convinti di entrare per paura del freddo (-5°C), ma appena messo piede dentro non volevamo più uscirne.

Krysuvik Seltun

Tappatevi il naso e fatevi affascinare, perfetto per chi vuole vedere qualcosa di non turistico. Infatti c’eravamo solo noi e altre 3 persone… Qua è come stare su Marte ma invece ci troviamo in un area geotermale. Andateci e non ve ne pentirete!

Al nostro ritorno a Reykjavik facciamo finalmente tappa da AKTU TAKTU il fast food tutto islandese, e andiamo a dormire al T10 Hotel Iceland.

La mattina seguente andiamo subito a fare una bella colazione al solito Laudromat cafe, e un ultima passeggiata per la città.

Punk museum

Prezzo 6.65€. Installazione dentro un vecchio bagno pubblico che attraverso ritagli di giornale e cuffie che scendono dal soffitto ti permette di conoscere il punk islandese. Consigliato solo per appassionati altrimenti potrebbe risultare deludente, al massimo potrete fare una chiacchierata con il proprietario davvero simpatico.

Prima di andare all’aeroporto ci fermiamo a mangiare zuppa di pesce e spiedoni sempre di pesce da Seabaron, il miglior pesce mai mangiato, anche adesso che sto scrivendo di lui mi viene il languorino. Sicuramente è stato il miglior modo di chiudere questo viaggio che fin’ora rimane tra i nostri preferiti.

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