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Tirana

Due giorni a Tirana e dintorni

Siccome avevamo a disposizione un week-end libero abbiamo cercato subito i biglietti per una meta low cost, e Tirana è stata la scelta più economica.

Partiti senza sapere molto di questo paese a parte qualche racconto di amici albanesi, abbiamo cercato di conoscerlo il più possibile nel poco tempo a disposizione.

Indice

Come raggiungere il centro di Tirana

Raggiungere il centro è facilissimo!

Una volta usciti dall’aeroporto bisogna semplicemente dirigersi verso la fermata dei pullman che si trova proprio davanti l’uscita. Partono più o meno ogni 20/30 minuti. Quindi nel caso sia già pieno, meglio aspettare il prossimo piuttosto che prendere i posti in piedi. Guidano come matti e verrete sballottati da tutte le parti!

Il prezzo è di 400 leke a persona (4€ circa). Impiegherete più o meno 45 minuti per arrivare a seconda del traffico.

Ovviamente c’è anche l’opzione taxi per chi volesse. Ci hanno detto che costano poco ma noi non ne abbiamo usati perciò non possiamo confermare.

Sim albanese

Innanzi tutto appena arrivati ci siamo accorti che qua c’è il roaming (in effetti non essendo nell’unione europea potevamo pensarci!). Quindi abbiamo dovuto comprare una sim.

Tra le due opzioni Vodafone e One telecom noi abbiamo deciso che la seconda fosse l’opzione migliore. 1 Gb a 14€ per noi sono stati sufficienti per i due giorni che abbiamo passato in Albania. (Attenzione però che i prezzi che mettono all’entrata sono diversi da quelli che pagherete una volta firmato). Sicuramente se riuscite ad arrivare in città senza bisogno della sim, troverete offerte migliori!

Come spostarsi

Spostarsi con i mezzi qua a Tirana è abbastanza un casino. Google Maps non da informazioni sui mezzi pubblici perciò dovete armarvi di pazienza e cercare di capire l’unica mappa che noi abbiamo trovato a riguardo.

Innanzi tutto i biglietti si comprano direttamente sui vari bus, dove una persona passera per far pagare uno a uno ogni biglietto. Il costo per una corsa è di 40 leke (0,40€) per i bus urbani. Inoltre alcuni numeri che ci sono scritti sulla mappa sono sbagliati quindi bisogna anche chiedere a ogni autista se fermerà nella fermata desiderata. Sembra più complicato di quello che in realtà è, ma non preoccupatevi, moltissimi albanesi parlano italiano e la città è piena di altri turisti come voi ai quali chiedere per aiutarsi a vicenda e chissà magari scoprire posti nuovi ai quali non avevate pensato.

Ovviamente per muoversi ci sono a disposizione anche i taxi per chi non se la sente di usare i mezzi pubblici.

Cosa vedere a Tirana

Bunk art 2

Aperto nel 2016 questo museo si trova all’interno di un vero bunker costruito negli anni 80 dall’allora dittatore Enver Hoxha, che ossessionato dalla paura di una guerra nucleare si dice costruì migliaia di bunker in tutta l’Albania. Questo in particolare fu scoperto nel 2013 e si trova praticamente in centro città. Per entrare si paga un biglietto di 700 leke a persona e si può pagare solo in contati. Si consiglia di evitare di entrare a chi soffre di claustrofobia dovendo passare per dei lunghi corridoi molto stretti e ovviamente essendo sotto terra non ci sono finestre, inoltre purtroppo non è percorribile da chi ha problemi motori.

All’interno tra lunghi corridoi e decine di stanze, abbiamo percorso la storia della persecuzione comunista durata fino al 91, tra immagini e oggetti appartenuti alla gendarmeria e istallazioni artistiche si può capire l’orrore che la popolazione albanese ha dovuto subire.

Moschea Et hem Bej

Moschea di origine ottomana, anche essa situata al centro della città. Impossibile non rimanere affascinati dagli affreschi che ricoprono sia all’esterno che all’interno l’edificio a opera di artisti veneziani.

L’interno si può visitare gratuitamente negli orari 09-12, 14-16 orari nei quali non ci sono funzioni religiose in atto, inoltre all’interno bisognerà togliersi le scarpe.

Shetitorja Murat Toptani

Stradina pedonale piena di ristorantini e bar perfetta per una pausa prima di continuare il giro della città o per fare una passeggiata serale.

Noi consigliamo il bar Nostalgia all’interno del quale si possono bere dei cocktail con i nomi ispirati ai cantanti e attori degli anni 60/70 americani.

Se venite qua d’inverno, copritevi bene perché nonostante i “funghi” posizionati vicino ai tavoli esterni, fa comunque freddo!

Pyramid of Tirana

Nata come museo per celebrare il leader comunista Enver Hoxsha, attualmente in fase di riqualificazione, essa attualmente si può visitare solo l’esterno dalla forma piramidale ovviamente. Il di fuori è fatto a gradini, offre la possibilità di salire fino la cima per ammirare la vista della città dall’alto gratuitamente.

Secondo noi è un’attrazione che si può tranquillamente saltare in quanto la vista dall’alto non merita tutti gli scalini da fare. Però quando ci siamo stati noi (dicembre) la parte sottostante ospitava un piccolo mercatino dove si poteva comprare bottiglie o bere cocktail a base di Rakia (grappa tipica albanese). Inoltre potrete vedere un vero alambicco all’opera, sempre all’interno del mercatino. Noi purtroppo siamo arrivati troppo tardi per farci le foto, abbiamo solo potuto vedere come lo smontavano. Purtroppo non sappiamo se sia un mercato temporaneo o permanente, nel caso fatecelo sapere.

Reja the Cloud

Installazione artistica gratuita dell’artista Son Fujimoto posizionata davanti il museo nazionale di arte moderna. Essa come dice il nome rappresenta una nuvola. Beh spero possiate scusarci ma noi non siamo stimatori di questo tipo di arte. Trovandosi alla fine o all’inizio della Shetitorja Murat Toptani a seconda da dove arrivate, sicuramente vi capiterà di passarci vicino.

Pasar Ri

Questo è stato il nostro posto preferito a Tirana. Ci siamo passati sia la prima che la seconda sera. In questa zona si trova un piccolo mercatino locale, dove comprare regali e souvenir da portare a casa oppure mangiare come abbiamo fatto noi, frutta che in Italia per lo meno noi, non abbiamo mai visto.

Sempre in questa zona abbiamo assaggiato il trilece alla pasticceria Luara. Dolce tipico albanese che come dice il nome è a base di latte, consigliamo di prenderne 1 porzione da dividere in 2 perché nonostante sia buonissimo è anche molto dolce.

Nel ristorante Oda abbiamo mangiato la miglior cena tradizionale albanese e anche l’unico ristorante ce ci sentiamo di consigliare. Questi sono i piatti che consigliamo di provare: fergese, kolloface, speca te mbushur me oriz, tave plenci e ovviamente L’Oda raki per digerire.

Bunk art

A differenza del bunkart 2 creato per la gendarmeria, questo doveva ospitare Enver Hoxha, infatti all’interno ripercorrerete tutta la storia del leader albanese.

Esso si trova nella periferia di Tirana. Il prezzo del biglietto e di 7 euro biglietto singolo, altrimenti potete comprare un biglietto cumulativo di 10 euro col quale si può visitare bunkart 1 e 2.

A noi personalmente ha incuriosito di più questo che il Bunk art 2.

Kruje

A circa 30 km da Tirana o 1 ora di pullman si trova Kruje, l’antica capitale albanese, ormai popolata solo da anziani o turisti, peccato perché è una città molto carina anche se capisco che essendo posizionata su una collina potrebbe essere difficile viverci.
Consigliamo di arrivare qua la mattina perché è anche meta di gite per scolaresche ed essendo piccola si riempie in un attimo, non facendovi godere della bellezza del paesaggio che invece merita. Noi siamo arrivati qua alle 9 con il bus (prezzo del biglietto 400 leke andata/ ritorno 4€ )

Qua si può passeggiare nel loro coloratissimo bazar pieno di prodotti tipici. I venditori cercheranno in tutti i modi di farvi vedere la loro merce ma basta dire “no” e non insistono.

La via del bazar vi porterà fino al castello situato in cima a una collina.

Il castello era l’antica dimora dell’eroe nazionale Skanderberg che combatté le truppe ottomane che attaccarono questa città per ben tre volte. Questo castello è stato costruito nel IV-V secolo è attualmente è la sede del museo che ripercorre tutta la storia del paese e anche dei rapporti tra Albania e Italia. Dalla cima del castello si può anche ammirare la vista sulla città e sulla vallata circostante. Il biglietto per entrare costa 5€.

Sul lato sinistro delle mura del castello si dovrebbe trovare anche il museo etnografico che noi abbiamo trovato chiuso per ristrutturazione, speriamo che voi abbiate più fortuna.

Oltre il centro storico si può anche fare una passeggiata sulle viette della parte nuova della città. Perdendosi si possono trovare piccoli mercatini che vendono prodotti locali, Rakia tassativamente in bottiglie di plastica, mucche legate davanti le macellerie, tipici baretti dove bere un caffè o fare merenda. Qua non abbiamo potuto fare foto perché ci sembrava scortese nei confronti dei locali e ci siamo goduti semplicemente il perderci tra le viette, secondo noi è il metodo migliore per conoscere l’essenza di una città.

Come ultima cosa, se volete potete leggere anche la pagina dedicata al Natale a Tirana qua.

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