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Giro dell’Irlanda in 7 giorni

Giro dell’Irlanda in 7 giorni, cosa visitare oltre la classica Dublino in giro in auto nella terra dei celti

A questa terra non manca niente per diventare il vostro posto dei sogni, tra scogliere, colline e pascoli a perdita d’occhio, nulla da invidiare alla Normandia o alla sua sorella inglese, la Scozia. L’Irlanda è uno di quei posti che più ha fatto breccia nel nostro cuore e il nostro giro dell’Irlanda in 7 giorni, rimane fin’ora, uno dei viaggi più belli che abbiamo mai fatto.

Indice

Itinerario

mappa percorso
Percorso con partenza e ritorno da e verso Dublino

Guidare a Destra

Atterrati la notte del 31 Luglio all’aeroporto di Dublino con volo Ryanair, ci dirigiamo al banco del noleggio auto della compagnia Budget.
Fortunatamente abbiamo sbrigato pagamenti e inserimento dei dati sul loro sito prima del nostro arrivo, garantendoci così una procedura veloce al nostro arrivo. L’addetto al desk ci ha consegnato le chiavi e ci ha diretto verso un parcheggio multi piano lì vicino, siamo saliti in auto e da lì sono cominciati i problemi.
La guida a destra prima di quel giorno non l’avevo mai sperimentata, quindi immettermi in autostrada, di notte, in un posto sconosciuto non si rilevò un grande idea.
Contrariamente a quanto pensavo, il più grande ostacolo non era tenere la corsia giusta, anche perché basta seguire il flusso di auto, ma il problema più grande era non dare retta ai propri riflessi.
Per esempio i primi due giorni cercavo il cambio sulla mia portiera a destra oppure lo specchietto retrovisore centrale dalla parte sbagliata, in situazioni di traffico cittadino può essere un bel problema, ma per fortuna, non ci è successo niente.

La autostrada M50 che circonvalla la zona nord della capitale, non ha caselli, ma è l’unica autostrada a pagamento dell’intera Irlanda, e bisogna pagare qui inserendo la targa del veicolo col quale transiterete. Fate molta attenzione di verificare che vi abbiano scalato i soldi dal conto, perché non viene data alcuna conferma di avvenuto pagamento e vi è il rischio di pagarne più del dovuto.

Dublino

Piccola capitale europea capace di fare breccia nei cuori di differenti tipi di persone, dai festaioli agli appassionati di storia e cultura celtica, questa città ne ha passate di ogni nel corso dei secoli vi invitiamo a leggere la sua storia sul sito ufficiale.
Una volta parcheggiato vicino alle rive del Liffey è tutto molto a portata di persona, i maggiori punti d’interesse sono facilmente raggiungibili a piedi, in caso non ne abbiate voglia, molti autobus servono la città con una elevata frequenza.
I maggiori punti di interesse sono:

Book of Kells

Necessita di una prenotazione, che durante i weekend e festivi, per assicurarvi un ingresso, dovrebbe essere fatta con largo anticipo. Dentro la antica libreria del complesso del Trinity College, al prezzo di 18,5€, si può visitare la fantastica Old Library, dove in una stanza a scopo espositivo vi sono libri antichissimi tra cui il Book of Kells, un manoscritto stimato avere oltre 1200 anni nel quale sono composti i 4 vangeli con illustrazioni tipiche del periodo medievale.

interno old library
Interno Old Library
busto isaac newton

Cattedrale di San Patrizio

Chiesa più grande della città, che prende il nome da uno dei pilastri della cultura irlandese, St. Patrick. Per 8€ è possibile visitare l’interno. Noi non ne abbiamo avuto voglia, non capendone niente di arte religiosa, ci siamo rilassati un po’ sul prato di fronte, “pregando” non venga un temporale.

cattedrale di san patrizio

The National Wax Museum Plus

Ci prendiamo la libertà di dire che questo museo faccia abbastanza schifo, di quelli visti simili a questo, in giro per il mondo, questo è di gran lunga il più brutto e tenuto pure male, ma è proprio questo che lo rende stupendo.
Dovrebbe avere delle parti interattive che nella maggior parte dei casi non funzionavano o palesemente rotte, le statue non erano un bel vedere, la maggior parte risultava inquietante e disposte proprio a casaccio.

gollum ed einstein nel museo delle cere
Da notare Einstein dietro che non perde d’occhio Gollum

Verso la fine del percorso tra le statue di cera e ambientazioni “originali”

c’è la possibilità di fare un piccola deviazione in percorso a tema horror, con statue che spuntato fuori dai muri all’improvviso e rumori forti per indurvi al jump scare, noi personalmente ci siamo un po’ cagati sotto in questa parte, non che il resto del museo sia una cosa rilassante.

Comunque se sapete apprezzare le cose trash come noi, sono 18€ ben spesi.

Temple Bar

Forse la via più famosa e simbolo di Dublino, piena zeppa di pub e ristoranti con colori sgargianti che contrastano un sacco con la pavimentazione nera. La mattina passeggiandoci può sembrare una classica via di un centro storico tranquilla, ma è la sera che da il meglio di se, giusto il tempo che la gente finisca di lavorare, che il culto degli alcolici prenda il sopravvento.

temple bar
tavolino botte a temple bar

Il 17 marzo, quando si celebra la festa di san Patrizio, non c’è posto migliore dove andare a bere la birre verdi.

Guinness Store House

Tappa d’obbligo per gli amanti della birra irlandese, il più grande stabilimento di produzione della famosa Guinness poco distante dal centro città, noi siamo arrivati a piedi da Temple Bar per esempio.
La sua vicinanza al fiume Liffey fu il suo punto di forza, agevolando il trasporto via nave direttamente da dove veniva prodotta, ma fu il suo gusto intenso di tostatura dell’orzo a permettergli di raggiungere i pub di tutto il mondo.
Qui è anche dove un nel 1951 il suo amministratore delegato dell’epoca Hugh Beaver, inventò quasi per gioco il libro del Guinness dei primati, per dare decretare una volta per tutte quale volatile sia il più veloce al mondo, essendo lui e i suoi amici appassionati di caccia.
Per quanto riguarda la visita vera e propria, il prezzo base è intorno ai 20€, si consiglia la prenotazione per entrare all’orario da voi scelto, la visita dell’intero edificio porterà via almeno 2 ore, consigliamo di prenotare l’orario in modo da finire il tuor per il tramonto, così da gustarvi una bella Guinness appena spillata nel View Bar con la vista su Dublino

Vista su Dublino dal View Bar del Guinness Storehouse
Vista su Dublino dal View Bar del Guinness Storehouse
tucano simbolo delle vecchie pubblicita guinness
Tucano mascotte delle vecchie pubblicità Guinness, entrato nella cultura irlandese da quando lo stabilimento cominciò a spedire anche fino al sud America

Cork

2 ore verso sud da Dublino, giungiamo a Cork, più che per andare a trovare qualcosa in particolare, era che ci sarebbe risultato comodo partire da lì la mattina seguente, in cui avremmo percorso la Ring of Kerry.
Il centro città decisamente caratteristico, sembra quasi un’altra Irlanda.
Sopratutto il giorno della nostra sosta la città era molto gremita di gente, perché ultimo giorno del pride e giorno prima della Festa delle Banche 1 agosto (festa nazionale, fare attenzione che quel giorno è tutto chiuso!)
Esperienza che raccomandiamo a chiunque e che ricorderemo come momento centrale del nostro viaggio è una serata nel Flannery’s Irish Pub, con musica dal vivo e pinte di birra Murphy (molto simile alla Guinness) freschissima.

Ring of Kerry

La strada più bella d’Irlanda, meta gettonatissima dai local e turisti, famosa per le sue scogliere e paesaggi incontaminati che si incontrano su questa strada ad anello lunga 179 km, che prende il nome dalla contea di cui fa parte. Molto prevedibile in questa parte di mondo, ma che speravano non ci capitasse (almeno non il 1 Agosto dove quasi tutto in Irlanda è chiuso), era un bel temporale con vento forte.
Ci risultava difficile perfino riuscire a vedere cosa ci circondava fuori dal veicolo, figuriamoci uscire.
Per nostra fortuna nel tardo pomeriggio, il tempo ci ha dato un po’ di tregua, siamo riusciti a fare due foto e a goderci il paesaggio.

spiaggia a caso nella ring of kerry
gregge di pecore nella ring of kerry

La notte avremmo dormito a Trà Lí in un BnB per poi partire la mattina presto per il posto più bello e turistico del paese.

Cliff of Moher

Circa 2,5 ore diretti verso nord e un piccolo attraversamento col battello, arriviamo al parcheggio gestito dall’ente che tutela il luogo, ticket da 12€ che comprende, la visita e camminata sulle scogliere in modo autonomo e l’ingresso al Visitor Center. Il tempo sembrava reggere ma il vento era forte, quasi una costante sulle scogliere irlandesi.

vista sulle cliff of moher

La loro popolarità oltre che alla loro maestosità è dovuta ad antiche leggende celtiche e alla possibilità di avvistare nei periodi caldi (di solito fino a fine luglio) le pulcinelle di mare, che ovviamente noi non abbiamo visto.

O'Brien's Tower
Sulla scogliera la torre di osservazione O’Brien’s Tower.

Galway

Dopo l’escursione sulle Cliff Of Moher, guidiamo fino a Galway dove quella notte avremmo dormito, ma non prima di fare un giro nel centro storico della città.
La sua celebrità è dovuta alla quantità di festival che vi si svolgono ogni anno, quasi 122, quando siamo stati noi per esempio non c’era niente, i soliti fortunati.
Allora abbiamo bevuto 2 birre al The King Head Bistro, questo locale sulla High Street in tipico stile irlandese, dove è possibile anche mangiare e assistere a piccoli spettacoli di teatro la sera.
Noi non abbiamo fatto le ore piccole un po’ per stanchezza e un po’ perché il giorno dopo saremmo andati a Belfast, anche se una serata in giro per la città sarebbe stata carina.

Centro storico di Galway
Centro storico di Galway

Irlanda del Nord

Belfast

Oggi i rapporti tra l’Irlanda e l’Irlanda del nord non sono più tesi come qualche decennio fa. Culturalmente e paesaggisticamente (difatti un tempo era un unico paese) non ci sono molte differenze.
La cosa che ci ha impattato maggiormente passando da uno stato all’altro, è stato l’improvviso cambio di unità di misura dei cartelli stradali (velocità e distanze) e molte bandiere del Regno Unito fuori dalle finestre delle case vicino autostrada, perennemente in salita verso il centro città più a nord.

La moneta in Irlanda del nord, come sapete, è la sterlina britannica, ma a differenza di quelle comuni raffiguranti la Regina Elizabeth (pace all’anima sua), vengono stampati i personaggi ed edifici iconici dell’ex clave inglese.

La città non è molto grande, si può benissimo girare a piedi, in caso non potete o volete, è servita da autobus molto frequenti nei principali luoghi d’interesse.

Street Art

In giro per tutta la citta è comune imbattersi in edifici con grandi opere di street art sulle facciate, sopratutto nel Solidarity Wall vi è un grande susseguirsi di opere una dopo l’altra sullo stesso muro, lo stile è come quello del muro di Berlino per capirci.
Ma non è tanto la quantità o la bellezza di questi disegni ad averli resi un tappa obbligatoria per i turisti da tutto il mondo, ma piuttosto è il messaggio.

murales nel solidarity wall

Viene espressa una incondizionata solidarietà verso il popolo palestinese, perché loro (gli irlandesi), sanno bene come essi si sentano, essendo anche loro cacciati o dominati (nel loro caso dagli inglesi) su una terra che un tempo era solo loro.

Titanic

Ancora oggi il porto di Belfast è sede di grandi cantieri navali che occupano gran parte della costa.
Molto vicino a questi cantieri dove nel 1909 è stata costruita la nave più famosa di Hollywood, vi sorge il Titanic Belfast.

Sullo sfondo il Titanic Belfast
Sullo sfondo il Titanic Belfast

Museo che racconta la storia e la costruzione del Titainic, aperto molto recentemente (2012) ma è già una meta molto turistica, 25£ l’ingresso semplice.

nave simile al titanic
Nave antica nel cantiere navale.

Old Bushmills Distillery

Il giorno dopo, stavamo andando verso la costa settentrionale dell’Irlanda del nord, quando all’improvviso ho riconosciuto un grande edificio che ho visto
stampato sulla banconota da 5£, quindi ci siamo detti, perché non fermarsi?
Si trattava della più antica distilleria dell’Irlanda del nord, è molto grande e interamente costruita in mattoni, il giro completo vi porterà via solo un’ora.
Il prezzo per la visita guidata era di 15£, con la guida in sola lingua Inglese, con alla fine un bicchierino di assaggio di una varietà di whisky, che è possibile trovare solo lì perché non commercializzata, anche se noi non amiamo particolarmente il whisky è stato molto buono.

distilleria bushmills
Corte interna distilleria
assaggio whisky

Giant’s Causeway

Il cammino dei giganti, è stato molto affascinante, è una riserva naturale dove si sono formati in tempi molto passati delle colonne di basalto che solo in pochi altri posti del mondo è possibile trovare, a quanto pare qui un tempo ci fu un vulcano essendo il basalto magma solidificato. Il suo nome deriva dal percorso che sembrano formare le colonne, quasi come un sentiero o scalinata, ma per giganti appunto. In alta stagione si consiglia di prenotare il parcheggio per evitare lunghe colonne come abbiamo fatto noi, nel costo del posto auto è incluso pure l’ingresso al parco, 15£ ad Agosto

giant's causeway
 starda giant's causeway
Percorso verso le colonne di basalto

Extra

The Dark Edges

Sentiero piccolo ma carino, diventato famoso perché vi girarono una scena di The Game Of Thrones, si trova qui.

dark edges
The Howth Harbor

Località un po’ fuori città nella periferia di Dublino, dove mangiare ottimo pesce e fare una passeggiata sui vari moli. Organizzano anche uscite in barca per le isolette li vicino.

ostriche all'octopussy restaurant
Ostriche all’Octopussy Restaurant
cozze al formaggio all'octopussy restaurant
Cozze al formaggio all’Octopussy Restaurant
faro visto dal molo
Faro visto dal molo
foche che dormono
Foche che fanno un pisolino vicino al molo

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