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Viaggio a Londra in estate

Consigli di viaggio su come e cosa vedere a Londra nei mesi più caldi dell’anno, tra musei, street food e “hot spot” fotografici.

Chi non ha mai conosciuto qualcuno che vi si trasferì o che abbia sentito di qualcuno che lo fece? Penso nessuno.
Nel continente europeo sono poche le metropoli così multiculturali e all’avanguardia nel settore terziario, ma principalmente la rende accessibile la lingua nativa del luogo, che tutti noi abbiamo la fortuna di imparare a masticare qualche parola già da bambini.
Avendo noi viaggiato per questa città per 8 giorni, non ce la sentiamo di dire che siamo stati nel Regno Unito, tipo come in Irlanda del Nord, per la 3ª città del continente generalizzare sarebbe sbagliato e non lo vogliamo fare.
A molti non piace soprattutto per il “tempo”, sentito spesso dire: “a Londra piove tutti i giorni e quando non piove il cielo è una merda lo stesso”, beh, saremo stati fortunati noi, ma il nostro viaggio a Londra in estate ci ha regalato bellissime giornate di sole e temperature dai 26/33⁰ C tutti gli 8 giorni di vacanza.

A differenza del viaggio in Irlanda della settimana prima, dove pioveva ogni singolo giorno.

Cosa vedere in un viaggio a Londra in estate

Musei

British Museum

Museo molto importante a livello mondiale, uno di quelli con tantissimi reperti archeologici o di storia recente, forse troppi.
L’attrazione principale da come ci è parso di vedere, la Stele di Rosetta, reperto in granodiorite risalente al primo secolo a.c, che permise la traduzione dei geroglifici egizi, fa parte del museo dai primi dell’ottocento.

stele di rosetta
Stele di Rosetta

Come molti altri musei pubblici, l’ingresso è totalmente gratuito, necessità pero di una prenotazione con almeno un giorno di anticipo, in quale inserire l’orario di arrivo (a noi per esempio non hanno controllato niente all’ingresso, ma non si sa mai).
Consigliamo di andare la mattina presto, così da evitare calca e ore di fila per entrare, specialmente sotto il sole cocente di Agosto.

reperto al british museum
reperto al british museum 2

The Viktor Wynd Museum

Circa 15£, ingresso con prenotazione sul sito, anche per il giorno stesso, noi purtroppo non ci siamo stati quindi non sappiamo dirvi se la prenotazione sia obbligatoria.
Viktor Wynd è uno stravagante collezionista di opere grottesche, a volte esoteriche, a volte erotiche; prima di aprire un museo, la sua era una associazione no profit, successivamente trasformata in una mostra e uno shop per mancanza di fondi, con l’aiuto di donatori su Kickstarter.
La maggior parte dei suoi “souvenir” proviene da paesi sperduti nel Congo o dalle località delle tribù nelle giungle di West Papua in Indonesia.
Ci è dispiaciuto molto non esserci stati, se capiterà di tornare a Londra sarà nostro dovere rimediare.

Madame Tussauds

Direi non abbia bisogno di presentazioni, con le altre 15 mostre permanenti in giro per il globo, da anni è il museo delle cere più famoso del mondo.
Questo di Londra è stato il primo della catena, anche se non abbiamo visto particolarità che lo contraddistinguono dagli altri, a parte il giro sul trenino a fine tour che mostra la storia inglese con voce narrante e statue di personaggi delle varie epoche.
Prezzo 36£, obbligo di prenotazione online.

ingresso madame tussauds
king kong a madame tussauds

Science Museum

Un altro museo statale, quindi come sopra, gratis ma con prenotazione. A oggi è il museo con più visitatori annuali in Europa, con all’interno anche mostre interattive a pagamento solitamente per bambini. Il giro completo vi porterà via almeno un paio di ore, quindi consigliamo di stare leggeri e lasciare gli zaini/borse al piano di sotto appena entrati, negli appositi armadietti con lucchetto (a pagamento).
Personalmente non ci ha fatto impazzire di gioia, altri musei della scienza sono molto più avvincenti come quello di Oslo oppure anche quello di Milano per non andare lontani.

Camden Town

Uno dei quartiere più frizzanti dallo stile bohemien, piena di street art, musicisti, street food e negozi spesso piccoli, che vendono le cose più strane.

camden market
Negozietto nella zona Camden Market

Nel tempo la zona è stata riqualificata, rendendola oggi, un quartiere abbastanza sicuro, diversamente da qualche anno fa.
Nel “vivo” della zona dei negozietti, i prezzi saliranno un pochettino, ma basta allontanarsi di un centinaio di metri per bere qualcosa a un prezzo decente, senza essere circondati da turisti come, o peggio di voi. Vi consigliamo Simmons Bar per un aperitivo e chiedete un Espresso Martini è stato fondamentale per sopperire alla stancante giornata.

camden street
Camden High St (via principale)

The Shard

Dal 2009 da quando è stato inaugurato, con i suoi 310 mt è il grattacielo più alto dell Regno Unito.

shard visto dalla strada

Il grattacielo è una parte di un quartiere progettato dal famoso architetto Renzo Piano, situato vicino alla stazione London Bridge (anche se risulta difficile non vedere dove si trova).
La visita della terrazza panoramica al 72° piano con lounge bar (non incluso), può costare dalle 30 alle 40 £, per assicurarsi un biglietto per gli orari di alba o tramonto, si consiglia la prenotazione di almeno una settimana prima in estate.
Noi siamo stati al tramonto e la vista su Londra era al dir poco magnifica.

vista dal 72° piano del the shard
Vista dal 72° piano del The Shard al tramonto

Greenwich Park

Poco fuori dal “centro” se così possiamo definirlo, a sud della Isle of Dogs, si trova questo grande parco, di quelli artificiali, parecchio secco in estate.
Attraversandolo da nord verso sud, bisogna salire una collinetta con una salita molto ripida, giunti in cima si può ammirare una bella vista sulla Isle of Dogs.

Greenwich Park con Isle of Dogs sullo sfondo
Greenwich Park con Isle of Dogs sullo sfondo

Qui vi troverete proprio sul primo meridiano che prende il nome dall’osservatorio (visitabile) Greenwich. Se non vi interessa visitare l’osservatorio, consigliamo comunque di salire fino a lì, solo per la vista.

Ingresso osservatorio, nel quale passa il primo meridiano

Allen Gardens

Fondamentalmente si tratta solo di un parco comunale, subito vicino alla Brick Lane, verso nord.
Non è nulla di che il parco in se, ma sono i muri che lo circondano che lo rendono attraente, ritrovandosi lì decine di “graffitari” ogni giorno per disegnare le tele che la città gli offre.
È anche una zona un po’ trasandata con qualche tossicodipendente, di giorno ci è parsa sicura, c’erano pure un paio di turisti, ma magari al calar del sole eviterei di passarci.

writers all'opera

Tower Bridge (The Queen Walks)

Non parleremo del Tower Bridge come attrazione unica, noi nemmeno ci siamo saliti, ma piuttosto la camminata adiacente sulle rive del fiume Tamigi, chiamata The Queen Walks.
Un ottimo “hot spot” per fotografare il protagonista (Tower Bridge) e una parte di grattacieli londinesi.
A pochi passi dal ponte sempre su questa via, si trova il municipio e una piazza/anfiteatro, il The Scoop, nel quale in estate si svolgono molti eventi gratuiti quali concerti e spettacoli.
Vi sono anche due bar, aperti anche la sera con musica, tavolini e obrelloni per ripararsi dal sole. Bersi un bella birra fredda con vista sul ponte e sulla città è un bel modo di rilassarsi, soprattutto nelle giornate più calde. Anche se qui i prezzi sono più alti della media, vale i soldi spesi.

birra vista tower bridge
vista dal the scoop

Sky Garden

Nell’edificio che i londinesi chiamano il “walkie talkie“, che si vede nella foto appena sopra (il più alto a sinistra), è possibile visitare un “giardino botanico” e un ristorante con vista dal 35⁰ piano sul Tamigi (lo skyline dal lato opposto delle foto che abbiamo fatto dallo Shard).
Curiosamente qui l’ingresso è gratuito, però, non è affato semplice ottenere il biglietto, poiché sono prenotabili solo qualche settimana e vanno subito sold out in pochi secondi, l’unica via è essere veloci e fortunati, infatti noi non ci siamo stati ma un giorno ci riusciremo.

One New Change

Non molto da dire a riguardo, un comune centro commerciale non molto grande, con negozi non per “chiunque”, tra cui anche un ristorante di Gordon Ramsey. Interessante nel caso passate per di lì, salire sulla terrazza panoramica gratuita con vista sulla cattedrale di St. Paul.

Cattedrale di St. Paul vista dall’ingresso del One New Change

The Graffiti Tunnel

Un altro ritrovo di street artist, sotto la stazione Waterloo, un tunnel di circa 200/300 mt completamente ricoperto di graffiti. Lo stile di questo posto ci è piaciuto di più rispetto al Allen Gardens, ha un qualcosa che ricorda molto gli anni 90 nelle grandi città.

graffiti tunnel

All’interno ci sono anche un paio di locali in cui si può bere o mangiare qualcosa al volo, di cui uno, che vi consigliamo, il Draughts, in cui se trovi posto, puoi scegliere fra diversi giochi da tavolo e svagarti fino a quando ne hai voglia, magari mentre si mangia delle ali di pollo piccanti.
Anche qui i prezzi sono più alti della media, un po’ per la particolarità e un po’ per la vicinanza al London Eye che rende ogni cosa intorno meno economica.

Chinatown

Potrei stare qua a parlarne per ore, ma non ho molto da aggiungere a ciò che potete trovare sul sito ufficiale molto ben strutturato della Chinatown di Londra chinatown.co.uk, però 2 foto le metto lo stesso.

chinatown di sera
vicolo a caso a chinatown
Vicolo a caso a Chinatown

The Mall

Bella camminata dalla stazione Charing Cross verso Buckingham Palace che costeggia il parco St. James. Va benissimo se come noi scegliete di fare una sonnellino nel parco sotto a un albero (nel mio caso per smaltire un’intossicazione alimentare del giorno prima), la camminata non è molto lunga, ma sotto il sole di agosto, ogni passo vale impegno doppio.
Vale lo sforzo solo per vedere il famoso cambio della guardia, all’ingresso della residenza reale. Aspettandoci noi una situazione stile marcia militare, siamo rimasti sorpresi dal metodo di sostituzione delle sentinelle, svolto con piccoli passi di lato (quasi a metà tra un gambero e un pinguino), spostando la guardia uscente con un colpo di bacino e mettendosi in posizione sbattendo il fucile a terra, è una scena quasi comica.

BAPS Shri Swaminarayan Mandir

Per molti può suonare strano, ma per chi conosce la popolazione londinese, non faticherà a credere di trovare un tempio induista di questa grandezza. Solo nella città risiedono circa mezzo milioni di indiani, guardando le foto di questo tempio sembra proprio che si trovi in India per l’appunto. Dico foto, perché per nostra sfortuna, dopo 1 ora di treno e aver raggiunto la stazione dello Webley Stadium, per colpa della grande quantità di gente nella zona per il concerto dei Coldplay dello stesso giorno, sono stati soppressi bus e treni per raggiungere il tempio che si trova qui.

uscita stazione wembley
Uscita dalla stazione Wembley

Ormai si era fatta quasi ora di cena e abbiamo rinunciato alla visita, scegliendo di andare a mangiare qualcosa in “centro città”.

Per mangiare qualcosa:

Cabby’s Jerk [chiuso definitivamente]

Poco distante dal nostro alloggio, nella zona Mile End, abbiamo notato questo posto guardando cosa ci fosse intorno a noi con google maps, le foto dei piatti erano invitanti, sono bastate solo quelle per convincerci.
Seguendo il navigatore, ci siamo diretti verso zone sempre più residenziali, quando presso un parco l’app ci segnala che siamo arrivati, c’era solo un capannone semi diroccato, ma si udiva musica caraibica; era proprio lui. Siamo arrivati circa alle 19:00, ma il locale risultava quasi vuoto, c’era anche una sala da ballo all’interno, noi abbiamo scelto di mangiare ai tavoli fuori. Abbiamo optato entrambi per una porzione di Mac and Cheese con cosce di pollo marinate in salsa caraibica. Anche se dalle foto non sembrerebbe, è tutt’ora il pollo più buono mai mangiato nella nostra vita.

cena al cabby's jerk

Prezzo per 2 porzioni e 2 birre alla spina grandi circa 30 £, di meglio non si poteva.

Golden Chippy (Greenwich)

Trovandoci nella patria del fish and chips, non potevamo non provarlo. La nostra scelta è caduta su questo fast food in particolare dopo aver visto un video su YouTube nel quale 2 ragazzi ci mangiarono. C’è possibilità di scegliere diversi tipi di pesce, con diversi contorni, comunque consigliamo di non esagerare perché le porzioni sono molto generose, noi per esempio ne abbiamo preso uno solo da dividere in due e ci è bastato.

The Truman Brewery

Mercato coperto sulla Brick Lane, vicino ad Allen Gardens, oltre alla moltitudine di vestiti punk e hipster che puoi trovare al suo interno, vi sono molti banchi che preparano street food locali o etnici a prezzi onesti. Noi ci siamo stati 2 volte a mangiare, la prima ci siamo fatti tentare dal Big One, un hot dog da trenta centimetri al costo di 10 £ con qualsiasi farcitura o salsa inclusa.

big one hot dog
Big One Hot Dog

La seconda volta abbiamo preferito qualcosa di etnico, dalla Corea de Sud per l’esattezza.

Corn Dog tipici coreani

I corn dog vengono preparati al momento e quindi bisogna attendere qualche minuto, si può scegliere l’impanatura e il ripieno. Consigliamo la versione con metà wurstel e metà formaggio, paradossalmente lo rende meno pesante da mangiare, piuttosto che solo con la carne.

Mercato Metropolitano

Questo è stato una rivelazione! Anche qui ci siamo stati un paio di volte e solo di sera, quindi non sappiamo dirvi come sia all’ora di pranzo. Si trova a 15 min. a piedi dal London Bridge, all’ingresso bisogna passare un veloce controllo con le guardie che vi faranno lasciare fuori eventuali liquidi o bottiglie, poi potranno essere riprese all’uscita con l’apposito tagliandino. Il Mercato dispone di una grande zona interna con più sale, tra cui una distilleria di birra artigianale e un piccolo teatro dove la sera si svolgono esibizioni di musicisti jazz. Ogni bancarella propone street food da tante aree del mondo, dall’Argentina al Sud Africa, dal Giapponese alla classica cucina francese, ve ne è davvero per tutti i gusti. Verrà cucinato al momento, per poi consumare sui tavoli all’interno o nella ampia zona di tavolini esterna.

Grigliata mista per 2 persone allo stand Argentino
Grigliata mista per 2 persone allo stand Argentino

Kingly Court

Nella quartiere della vita notturna Soho, all’imbrunire i tavoli di ogni locale si riempono e trovare un posto dove mangaire, a meno che non abbiate orari e cibarsi alle 17:00 non sia un problema. Noi abbiamo fatto la “furbata” di andare a Kingly Court alle 19:00 e pretendere di trovare posto, poveri illusi. Rispetto al Mercato Metropolitano dispone di molta meno scelta e di qualità scadente, spesso a prezzi superiori, ma lo stile è un po’ quello. Però non ci siamo arresi, dopo qualche giro abbiamo trovato un posto per 2 appena liberato, dovendoci però adattare a quello che forniva il ristorante che serviva quel tavolo.

Hamburger con mac and cheese
Hamburger con Mac and Cheese, pensavo peggio speravo meglio.

Borough Market

Infine c’è lui, il più popolare e anche il più centrale di tutti, a 2 passi dalla stazione London Bridge e dalle sponde del Tamigi. Proprio la sua vicinanza al fiume rese florida la sua fama nel città, permettendo alle navi di importare ed esportare materie prime alimentari e non, infatti con i suoi 1000 anni circa è il mercato più antico del Regno Unito. Oltre alla possibilità di acquisto di spezie, formaggi locali, carne e pesce, molte bancarelle offrono anche street food, scegli cosa ti piace e loro te lo preparano, ottimo nel caso nel vostro alloggio non disponete di una cucina. Prezzi alti ma ormai lo avrete capito che Londra non è un posto economico

Interno Borough Market
Interno Borough Market

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