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Una settimana a Oslo

Itineriario di viaggio di una settimana ad Oslo nella capitale dei troll, dell’arte e della scultura, tra parchi musei e fiordi.

Mettete scarpe comode e preparatevi a scoprire questa magnifica città.

Primo giorno

Siamo partiti da Malpensa e dopo una giornata a Riga, approfittando dello scalo lungo, arriviamo a Oslo che e già sera, quindi la prima tappa del nostro viaggio è l’alloggio situato in zona Veivet. Facilmente raggiungibile dall aeroporto tramite un treno e poche fermate di metropolitana.

Secondo giorno


Come prima cosa raggiungiamo il centro ignari di cosa fare durante questa giornata. Ci dirigiamo verso l’ Oslo Visitor Center che si trova davanti la stazione centrale. Lì troviamo la prima attrazione della giornata, la statua gigante di una tigre dal nome Tigerstaden. (soprannome di Oslo che significa città della tigre).

Da li ci dirigiamo verso il porto e troviamo il Centro Nobel per la Pace. Aperto nel 2005 in una ex sede ferroviaria, all’interno della quale al costo di 12€ si può trovare:
⦁ esposizioni dedicate ai vincitori
⦁ storia di Alfred Nobel (fondatore dell’omonimo premio)
⦁ mostre sugli altri premi Nobel
Questo è l’unico dei premi che viene assegnato in Norvegia, tutti gli altri invece in Svezia. Il vincitore viene scelto dal comitato per il nobel norvegese, composto da 5 persone scelte dal parlamento.

Abbiamo mangiato da Robua Aker Brygge un ristorante tipico norvegese (buono ma dai prezzi un po’ alti), successivamente facemmo una passeggiata lungo il porto, dirigendoci puoi verso la piazza del Municipio dove abbiamo bevuto un caffè al 7eleven. Sconsigliamo di provarlo anche a voi, per lo meno a Oslo.
Finiamo la giornata visitando il castello e la fortezza di Akershus. É gratuito e ha una fantastica vista sul porto e sull’ Astrup Fearley.

Tornati verso l’alloggio abbiamo deciso di comprare la cena e la colazione dei giorni seguenti al supermercato Kiwi. Ovviamente come potevamo resistere dal non comprare il salmone norvegese, e comprarlo al supermercato è un ottimo modo per risparmiare.

Terzo giorno

Salt

Svegliati la mattina presto, andiamo direttamente al Salt, una specie di arena culturale con vista sul fiordo, con street food e sala concerti. Vi accorgerete di essere arrivati lì dalla struttura a forma triangolare, sopra la quale sono appesi tantissimi vestiti che significano uguaglianza.

Palazzo dell’ Opera

Non potevamo non andare all’edificio simbolo della città il Palazzo dell’ Opera. Edificio interamente calpestabile, si, anche sul tetto e tutto intorno, dal quale si ha una bellissima vista.

Museo Munch

Come venire a Oslo e non andare a visitare il museo Munch ? Infatti lo abbiamo visitato al costo di 14€.
Pittore vissuto tra il 1863 e il 1944 famoso per il quadro l’Urlo.
La prima sala è dedicata al furto che il museo ebbe avuto nel 2004, di due opere: L’ Urlo e la Madonna. Entrando dalla porta principale presero il quadri e uscirono sempre da li senza che nessuno se ne accorgesse. Esse vennero ritrovate 2 anni dopo e ovviamente nel frattempo hanno incrementato le misure di sicurezza.
Le altre sale sono dedicate ovviamente all Urlo nella quale si trovato anche riproduzioni anche in stile ironico, e altre opere, tra le quali:
⦁ IL BACIO
⦁ LA DANZA DELLA VITA
⦁ AMORE E DOLORE (CHIAMATO ANCHE IL VAMPIRO)

NOI ABBIAMO VISITATO QUESTO MUSEO NEL 2019. LO STESSO É STATO SPOSTATO IN UNA NUOVA SEDE NELL’OTTOBRE DEL 2021, MOLTO PIÙ GRANDE CON NUOVE E VECCHIE SALE ED ESPOSIZIONI.

Musei

Mete successive della giornata sono state: Il Giardino Botanico e il Museo di Storia Naturale, il primo gratuito, il secondo al prezzo di 13€. Nell’orto botanico passeggerete tra piante autoctone ed esotiche. Nel museo invece troverete mostre su animali preistorici e una sala dedicata al popolo Sami.

La Norvegia è conosciuta anche per il Metal. La storia più famosa collegata a essa è quella del gruppo Mayhem. Tutto parte dal negozio e sede della casa discografica Helvete, proprietà di Euronimous, chitarrista del gruppo. Ora il negozio si chiama Neseblod Records. All’interno si può trovare dischi, vinili e gadget, ovviamente metal. Scendendo le scale nel seminterrato attraverserete un inquietante corridoio in fondo al quale, si trova la stanza dove una volta si riunivano gli Inner Circle. (gruppo anti – cristiano, che negli anni novanta ha causato vari incendi e atti vandalici, con a capo di essi Varg Vikernes, bassista dei Mayhem). Consigliamo la visualizzazione del film Lord of Chaos tratto dall’omonimo libro, che racconta tutta la storia.

Mathallen

A forza di passeggiare per quasi tutto il giorno ci è venuta fame. Quale posto migliore se non il mercato coperto di Mathallen per mangiare. I mercati sono una tappa che noi facciamo sempre, perché ci permette di assaggiare e mangiare prodotti tipici di ogni paese. Qua ci siamo fatti incuriosire dalla carne di balena e dai formaggi locali grazie al fatto che varie bancarelle offrivano assaggi. Per chi è curioso, la carne di balena ha il sapore del fegato. Luca invece ha assaggiato un formaggio tipico che al banco gli sembrava buono, invece una volta portato a casa, ha cambiato idea. Alla fine abbiamo optato per mangiare una vaschetta di sushi e un muffin al rabarbaro a detta del commesso anche questo tipico, sul prato circostante.

Grunnerlokka

Dopo mangiato e col caldo che non ci aspettavamo di sentire in Norvegia, come non farsi tentare da una buona birra? Attraversando il parco ci siamo imbattuti nell Hausmania dove abbiamo bevuto la birra meno cara di tutta Oslo. Questo posto è un centro sociale e culturale autogestito dove risuona musica indie e sei circondato da arte di tutti i tipi. Per noi uno dei posti che ci è piaciuto di più e che ci è rimasto più impresso.

Esso si trova vicino il quartiere Grunnerlokka, posto dove visse Munch. Adesso è nucleo della street art e del commercio dei capi vintage assolutamente originali. Pieno di taverne e caffetterie con musica dal vivo come il Blå. Un locale che si trova sulle sponde del fiume colorando l’atmosfera dove finalmente si conclude questa giornata anche perché i nostri piedi ormai chiedono pietà.

L’ alcool leggero si vende dai 18, invece i superalcolici dai 20. Nei supermercati si trova solo birra. Anche solo per il vino bisogna andare da Vinmopolet. Nei bar e nei ristoranti invece preparatevi a pagare tanto già solo per bere una birra, l’alcolico meno costoso che c’è.

Quarto giorno

Un altro dei posti più famosi di questa città è il Frogner Parken all’interno del quale si trova l’istallazione permanente di Vigeland o Vigeland Park. Questo è il parco più grande della città e il più grande parco di sculture al mondo realizzate da un singolo artista; Gustav Vigeland. Si parte dal cancello anche esso decorato e si attraversa il ponte sopra il quale troviamo il bambino furioso simbolo del parco. Oltre questo altre 58 statue raffiguranti sia uomini che donne in varie fasi della vita. Continuando sul ponte si trova la fontana (anche questa con raffigurata la vita umana, dalla nascita alla morte) e la terrazza del monolito. Una colonna di 17 metri scolpita da un unico pezzo di marmo. Finendo poi per vedere la Ruota della vita, 7 figure, 4 adulti e 3 bambini che si intrecciano formando un cerchio. Sintetizzando tutto il percorso fatto, nascita, vita, morte.
Ah dimenticavo, il parco è gratuito perciò non avete scuse per non andarlo a visitare!

Il resto della giornata l abbiamo passato al museo della scienza al prezzo di 14,45€ con mostre su:
⦁ La storia della medicina
⦁ Il funzionamento di una centrale idroelettrica
⦁ I trasporti
⦁ Storia industria norvegese
Questa è una tappa che non potete mancare, anche solo per vedere Superman all’interno della cabina telefonica davanti la stazione del treno. Però mi raccomando, questo è un segreto!

Quinto giorno

Nel nostro penultimo giorno ci siamo svegliati nel sedicesimo secolo. No non siamo impazziti, semplicemente siamo andati al Norsk Folkenmuseum che si trova nella penisola di Bygoy. Un museo all’ aria aperta che contiene 160 edifici storici, negozi e chiese. Camminando per il museo si trovano spettacoli e dimostrazioni di come si viveva a quei tempi. Anche il ristorante del museo dove abbiamo mangiato di nuovo salmone non è niente male.

L’ultimo parco che vi consigliamo di visitare e anche il nostro preferito. Ekeberg Skulpturpark anche esso pieno di sculture, tra le quali una donna che fa pipì veramente, un palo della luce che parla di redenzione e un portale psichedelico con luci suoni e movimenti meccanici. So che suona strano ma ci siamo divertiti tanto a cercarle. Non essendoci un itinerario non le abbiamo trovate tutte, motivo per il quale vorremmo tornarci.

Tornati all’alloggio la sera, sorpresa! Il nostro padrone di casa ci ha preparato la cena. Lui era un ragazzo di Hong Kong che viveva li da qualche anno col quale abbiamo chiacchierato un sacco durante il nostro soggiorno. E sempre bello scoprire nuove culture e punti di vista.

Sesto giorno

Purtroppo il nostro viaggio finisce qui. Prima di andarcene riusciamo ad andare al Homenkollen Ski Museum, il più antico trampolino per il salto con gli sci esistente. Davanti il quale si può vedere anche un Troll di pietra gigante.

I Troll a Oslo e in tutta la Norvegia si trovano un po ovunque, nei laghi, torrenti, montagne e caverne, sono malvagi buoni o biricchini. Non si sa esattamente come nascono ma sono protagonisti di molte saghe norrene. Essi vivono al buio, ma quando sorge il sole se non si nascondono in tempo, diventano di pietra.

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