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Centro città e Moschea Kotoubia

Week end a Marrakech

Come passare un weekend nella città rossa. Marrakech

Soprannominata “la città rossa” o “città d’ocra” Marrakech è la più grande tra le 4 città imperiali (le altre sono Rabat, Fez e Meknes).

Partiamo subito per scoprirla, con anche l’emozione di vedere quello che per noi è un nuovo continente da scoprire.

Indice

Come arrivare in centro dall’aeroporto e dove dormire

Appena scesi, veniamo subito accolti dal vento del deserto, color arancio, che satura tutta la zona intorno all’aeroporto. Questo ci fa sentire subito in un storia delle mille e una notte…

Una volta usciti potete scegliere, se prendere il taxi, al prezzo di 25 €. Se avete l’alloggio all’interno della Medina, vi toccherà fare un pezzo di strada a piedi perché le macchine all’interno non ci possono entrare. Altrimenti potete prendere, come abbiamo fatto noi, il Bus numero 220 al prezzo di 3€ che si compra direttamente dall’autista. Mi raccomando il biglietto non buttatelo! Perché è valido anche per il ritorno.

Arrivati all’albergo, ci hanno gentilmente accolto con una bella tazza di tè alla menta marocchino. Molto buono ma dolcissimo. Il nostro albergo si chiamava Riad Marrakech By Hivernage, un albergo abbastanza spartano, ma pulito e comodo per raggiungere ogni meta a piedi. Qui, lasciati i bagagli, partiamo alla scoperta della città. Direzione quartiere ebraico.

thè alla menta marocchino

Quartiere ebraico Di Marrakech

Nato a metà del ‘500 come città nella città. Orientandoci basandosi sulle cinte murarie che circondano il quartiere, hanno fatto in modo che ci perdessimo, fortunatamente ritrovare l’orientamento e molto facile, però questo ci ha dato modo di renderci conto dei tantissimi gatti che abitano la città di Marrakech. Gli avremmo voluti portare a casa tutti!

stradine di Marrakech
I colori di Marrakech

Durante il tragitto ci fermiamo a mangiare al Café Almasraf dove proviamo per la prima volta il piatto tipico di Marrakech, la Tanja. Uno stufato di agnello cotto nella tipica pentola di terracotta marocchina (chiamata appunto tajina). Che dire, per me questo è stato il piatto più buono mangiato durante tutto il viaggio qui, provatelo!

Arrivati in piazza Mellah decidiamo di fermarci per un caffè. Anche perché abbiamo deciso che non ne valesse la pena di fare la sim per soli 2 giorni. Per muoverci usavamo le mappe offline, ma ogni tanto ci fermavamo nei bar per “scroccare” il wi-fi per sentire casa.

Attraversando la piazza arriverete davanti le mura del Palazzo El Badi. Qui se alzate la testa, e guardate in cima alle mura, vedrete una bellissima cicogna che ha deciso di fare il nido proprio li. Purtroppo per noi, durante il ramadan il palazzo resta chiuso di pomeriggio. Quindi ci dirigiamo direttamente verso le tombe dei Saaditi.

Nido di cicogna sulle mura del Palazzo El Badi

Tombe dei Saaditi

Prima di entrare all’interno del mausoleo, troviamo ad accoglierci persone locali che cercano in tutti i modi di farci entrare nelle botteghe, che vendono spezie e prodotti di bellezza, ovviamente a prezzo molto alti, situate dall’altro lato della strada. Se siete curiosi potete entrare a fare un giro ma sappiate che anche all’interno verrete assaliti dalle commesse, basterà comunque un no deciso e vi lasceranno stare.

Per accede alle tombe il prezzo del biglietto è di 6,50€. Scoperte nel 1917. All’interno divisi in 3 stanze, sono sepolti i servitori e i guerrieri della dinastia Saadiana, e ovviamente quella principale appartiene al sultano e alla sua famiglia.

Le 3 stanze sono una più bella dell’altra, e i vari decori usati per adornarle sono bellissimi. Il mausoleo più bello è quello chiamato “le 12 colonne” dove sono sepolti i figli del sultano. Per vederle però dovrete farvi una lunga fila. Noi vi consigliamo appena entrati di fare subito la fila, anche perché se è molto lunga, (noi ci abbiamo messo circa 1 ora), passerà man mano davanti gli altri 2 mausolei. Se invece è corta, avrete tutto il tempo di girare il resto poi con calma.

Sala delle 12 colonne, tombe dei Saaditi Marrakech

Il Ramadan a Marrakech

Arriva la sera, e decidiamo di fare una passeggiata lungo la Pass Prince Moulay Rachid. Una vietta lunga e stretta, piena di ristorantini tipici e fast food. Qui al Café Square proviamo la Chawarma, una specie di Kebab ma meno saporito. Appena serviti hanno iniziato a cantare i muezzin, segnando la fine del digiuno del ramadan per quel giorno. Tutti i camerieri imbandiscono una tavola enorme con ogni tipo di cibo e si siedono a mangiare. Nessuno lavora più. Le strade sono deserte e c’è un silenzio improvviso. Il tutto sarà durato una decina di minuti nei quali, per non disturbare, abbiamo aspettato con calma che finissero in modo da potergli chiedere il conto. Io ne sono rimasta affascinata.

Quando siamo arrivati, pensavamo che essendoci il Ramadan, avremo avuto più problemi a trovare il cibo durante il giorno o con gli orari dei musei. Invece la vita durante la giornata, scorre normale con negozi, ristoranti e musei tutti aperti. Di negozi chiusi ne abbiamo visti pochissimi per questo abbiamo deciso di non farci un articolo dedicato.

Palazzo El Badi

Dopo un abbondate colazione all’hotel andiamo subito a visitare il Palazzo El Badi. Come sempre, per le attrazioni più famose, cerchiamo di arrivare sempre 5-10 minuti prima dell’apertura per riuscire ad avere quella mezz’ora quasi solo per noi.

Qui troverete le rovine di quello che fu il palazzo del sultano Ahmed Al Mansour e del suo magnifico giardino. Prezzo del biglietto 6,50€.

Passeggiare attraverso quelle che furono le mura del palazzo e poterle toccare con mano è incredibile. Il giardino pieno di ulivi e di limoni con la lunga fontana che passa al centro è qualcosa che dovete assolutamente vedere, noi non abbiamo parole per descriverlo. Ricordate la cicogna sul muro esterno del palazzo?? Beh all’interno ce ne sono altre lungo tutto il perimetro.

Palazzo El Badi
Rovine del Palazzo El Badi

Cyber Park Arsat Moulay

Una cosa che cerchiamo di fare sempre nei nostri viaggi è un giro in un supermercato, per vedere cosa vendono di diverso rispetto a noi. No non cerchiamo i “prodotti italiani tarocchi” ma più semplicente curiosiamo su cosa mangiano le persone di diverso da noi. Lungo la strada che ci avrebbe portato al carrefour in rue de la fontaine ci imbattiamo in questo enorme parco botanico, completamente gratuito, pulitissimo e molto curato, con a disposizione bagni e wi-fi gratis anche questi. Non immaginavamo potesse esserci un posto cosi e sopratutto gratis. Sicuramente i giardini privati a pagamento sono più belli ma se cercate un posto dove rilassarvi e mangiare un panino, questo è il posto che fa per voi. Durante il periodo però del ramadan chiude verso l’una del pomeriggio.

Dopo questa breve “siesta” pensiamo di essere pronti per i posti più visitati di Marrakech…

Parco pubblico

Moschea Kotoubia e Jamaa el Fnaa

La moschea Kotoubia è la più importante della città, e con il suo minareto alto 65 metri, e praticamente visibile da quasi ogni parte della città. Infatti noi, nel caso ci perdevamo, riuscivamo a trovare sempre la strada grazie a lui. Purtroppo come tutte le moschee della città, se non sei mussulmano, non la puoi visitare all’interno ma si può solo fare il giro intorno per ammirarla dall’esterno.

Moschea Kotouba

È quasi sera e finalmente andiamo a vedere il Souk (mercato) più grande e famoso di Marrakech. Abbiamo lasciato per ultima “attrazione del giorno” perchè ci hanno detto che la sera questa piazza da il meglio di sè.

Qui, incantatori di serpenti, venditori di fiori, spezie, frutta fresca e agnello, mescolati ai motorini che sfrecciano in mezzo ai turisti, creano un caos che ti cattura. Non saprai da che parte guardare perchè vorresti vedere tutto! sicuramente venire qua la sera è stata la cosa migliore che potessimo fare. Merita veramente aspettare.

Piazza Jamaa El Fnaa

Madrasa Ben Youssef

La Madrasa è una scuola specializzata nello studio della religione mussulmana, e qui si trova la più grande e famosa del Marocco. 130 stanze piccolissime e alcune semibuie accoglievano 900 studenti. Anche qui siamo arrivati all’apertura cosi abbiamo potuto ammirare il cortile interno senza nessuno, ed è veramente bello! Se siete appassionati di fotografia, qui è facilissimo trovare scorci o angolazioni perfette per le vostre foto. Purtroppo per chi è appassionato di storia o cultura del posto, sappiate che non ci sono guide, troverete solo poche informazioni qua e la.

Siccome era ancora presto e Ryanair ci ha mandato una notifica per dirci che il biglietto va stampato, decidiamo di andare verso Jamaa el Fnaa e perderci nel Souk per cercare una copisteria. Abbiamo girato per ore, tra spezie e aromi vari finchè stanchi e ormai nervosi per tutti i motorini che abbiamo dovuto evitare, ci fermiamo al Jardin Secret

Madrasa Ben Youssef

Jardin Secret e il Café Arabe

Se cercate come noi un momento di pace dal caos dei Souk, vi consigliamo il Jardin Secret, praticamente un oasi nel centro della città. Qui potete salire in cima e vedere la città dall’alto oppure vi potete sedere su una panchina ad ammirare il giardino circostante, o bere un caffé freddo al bar. Noi abbiamo fatto tutte queste cose. Il prezzo dell’entrata è di 9€. Ci rendiamo conto solo ora che è il posto più costoso visitato, ma per quelle 2 orette di calma, ne è valsa la pena.

Una volta usciti da lì, siamo saliti subito di fronte, al Café Arabe, un posto sicuramente molto turistico, essendo anche uno dei pochi posti dov’è possibile bere alcolici, pagandoli ovviamente uno sproposito rispetto ad altre bevande. Noi qui abbiamo mangiato Harrira, una zuppa tipica (diventato il mio secondo piatto preferito qua) e una pizza con uova e bacon, anche lei non male. Posto consigliato per chi cerca i piatti di “casa” oppure vuole provare qualcosa di tipico fatto bene.

Jardin Secret
Harrira, zuppa tipica di Marrakech

Souvenir da comprare a Marrakech

Siccome siamo stati qui solo un week end, abbiamo portato lo zaino quasi vuoto proprio per poterlo riempiere di regalini per noi e per i nostri cari. Tutti comprati al carrefour di cui vi abbiamo parlato più sù, ci sembrava costasse meno rispetto che nei vari mercati di Marrakech. Consigliamo di comprare:

  • la rosa di damasco, utile sia come spezia in cucina sia come base per profumi.
  • spezie, qui bisogna stare attenti al prezzo perchè alcune spezie hanno lo stesso prezzo che da noi come lo zafferano, altre sono più economiche come l anice stellato.
Spezie Marocchine

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