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Itinerario inusuale California del Sud

Vi consigliamo il nostro itinerario inusuale della California del Sud testato da noi stessi.

Siete stufi dei soliti giri turistici e volete provare la vera essenza dell’America? Qui di seguito vi consigliamo un viaggio inusuale della California del Sud testato da noi stessi. Il nostro percorso on the road per gli Stati Uniti è passato per diversi stati, questo articolo contiene quindi solo una parte del percorso completo, per essere precisi la California del Sud è stato l’inizio e la fine delle nostre 2 settimane negli States.

Per saperne di più vi invitiamo a leggere gli altri articoli a riguardo:

Il Nostro Itinerario Californiano

Itinerario

Il nostro tragitto è stato studiato appositamente per coprire più luoghi possibile, anche in altri stati. Massimizzando gli spostamenti, abbiamo omesso le tappe che abbiamo ritenuto meno interessanti o semplicemente dato precedenza a ciò che più abbiamo ritenuto “da vedere assolutamente”.

mappa itinerario California del sud

La città di Los Angeles

Difficile mettersi in viaggio verso questa città senza avere grandi aspettative.
Culla del cinema e delle serie TV più famose e seguite del mondo, è riuscita a esportare lo stile di vita statunitense a ogni latitudine del pianeta. A chiunque la visiti per la prima volta, darà sempre quel senso di già visto, pur trovandosi lontanissimo dalla maggior parte degli stati del mondo (America esclusa).

Probabilmente la città più importante e benestante dopo New York City, con i suoi 1290 km2 (quanto l’Abruzzo per intenderci) e i suoi 4 milioni di abitanti, risulta essere la più grande e popolata della intera California.

Il nostro viaggio, come molti, inizia all’aeroporto principale della metropoli, il LAX, era il 24 Dicembre.
Dopo una buona oretta al controllo immigrazione, siamo riusciti a uscire all’aperto, nella sezione arrivi.
Era tutto apparentemente molto caotico.
Avendo noi già prenotato in precedenza il noleggio auto, sapevamo il nome della compagnia, Alamo.
Davanti a noi c’era un continuo di bus e taxi che passavano e suonavano, finché non abbiamo visto un bus con esposto il nome della nostra compagnia, allora rincorrendolo siamo saliti a bordo e ci ha portato alla sede poco lì vicino.

Ogni compagnia di noleggio auto ha il proprio bus che fa fermata a ogni terminal, dove scarica o carica i clienti del noleggio auto a cui fa riferimento

La parte burocratica è stata molto veloce, anche perché davanti a noi c’erano solo 3 persone. Andati verso il deposito lì davanti, un ragazzo ci indicò le auto della categoria scelta da noi e ci invitò a scegliere quella che più ci sarebbe piaciuta.
Noleggio auto 15 giorni con assicurazione completa, circa 2000 €, è un prezzo onesto.

Old Town e Roadside Attraction

Il giorno dopo il nostro Natale a Los Angeles, siamo partiti alla volta delle zone rurali e desertiche californiane.
Diretti verso Nordest superata la zona abitata, dopo la piccola catena montuosa che delimita il Nord della città, sparì ogni forma di vita.
Una immensa desolazione ci si palesò davanti e per altre ore non avremmo visto nient’altro che la strada e nulla più.

Calico

Prima tappa della giornata fu la Calico Ghost Town nella contea di San Bernardino

Calico ghost town
Parte della Ghost Town di Calico

Calico, come molte città minerarie, ebbe un periodo di crescita e successivamente uno di abbandono, dovuto alla svalutazione dell’argento (minerale cavato nel luogo), diventando così una ghost town, per intenderci quelle che vengono usate per le riprese di film western.
Nel 1950, tale Walter Knott, acquistò l’intera città e la restaurò completamente. Nel 2005 divenne Punto di Rifermento Storico Statale della contea, dove, ancora oggi, sorgono vari shop, un ristorante, ampia zona per campeggio con e bungalow e possibilità di visitare gli edifici storici dall’interno.

Calico, casa fatta con bottiglie di vetro
Edificio decorato da migliaia di fondi di bottiglia a Calico

Le miniere non sono visitabili a oggi per colpa dell’instabilità delle gallerie.
Per qualsiasi informazione sui prezzi qui c’è il sito.

Roadside Attraction

America vuol dire guidare, spesso per molto tempo e ogni tanto c’è il bisogno di fare un pausa anche solo per sgranchirsi le gambe.
Per questo motivo in tutti gli Stati Uniti, in posti dove non c’è nulla, totalmente a caso, vi capiterà di imbattervi nelle Roadside Attraction, messe lì proprio per creare dei rompi tratta per le lunghe gite.
Scendi, fai 2 foto, magari fai anche benzina e poi riparti.

Noi le abbiamo proprio cercate e aggiunto nel nostro itinerario nei giorni di lunghe percorrenze, ne abbiamo già parlato qui

Nel tragitto verso il Dante’s View ci fermammo a:

Liberty sculture park,

Sculture di un associazione di cinesi dissidenti con una particolare attrazione verso il complottismo.

cartello spiegazione sculture presenti nel parco
termometro più alto del mondo

World’s Tallest Thermometer,

Semplicemente il termometro più alto del mondo

e all’Alien Fresh Jerky,

Stazione di servizio piena zeppa di gadget e cibo a tema alieni

Stazione di servizio piena zeppa di gadget e cibo a tema alieni

Death Valley National Park

Il più grande parco nazionale degli USA, escluso il territorio dell’Alaska, secondo noi passarci almeno una volta è una must, se si viaggia fino in California.
Grande la metà del Belgio, non vi è presente nessuna traccia di insediamento umano per il 93% del territorio, composto principalmente da dune di sabbia, montagne coloratissime e qualche rotola campo.

montagne colorate death valley
Montagne colorate nella Death Valley

Il suo nome deriva dal suo primato, non ancora battuto, di temperatura più alta mai registrata sulla terra, 56.7°C, nel bacino di Badwater a -85 m s.l.m., il punto più basso degli Stati Uniti.
Nonostante le premesse, è possibile avvistare della fauna quali lepri, tartarughe, rospi o road runner (beep beep).

Noi l’abbiamo percorsa in pieno inverno e le temperature non sono scese mai sotto i 18°C di giorno, tranne che nella nostra ultima tappa, il Dante’s View nella quale per colpa della elevata altitudine e un po di vento, ci siamo dovuti mettere le giacche.

Il Dante View, non è presente negli itinerari consueti di una giornata, bisogna proprio andarci apposta, dovendo noi a fine giornata dormire appena dopo il confine con il Nevada, ci veniva comodo passare da lì.
La peculiarità di questo view point, è che puoi vedere nello stesso tempo sia il punto più basso degli Stati Uniti (bacino di Badwater di poco fa), sia il punto più alto, il monte Whitney 4.421 m s.l.m.

Vista sul punto più alto e più basso degli Stati Uniti con lattina per offerte in primo piano

Inutile dire che la vista toglie il fiato.

Solo questo dovrebbe già valere il viaggio.

Info utili:

Coprirsi bene in inverno, anche se mediamente la California è un paese caldo, nella parte Nord e ad altitudine elevate, al calar del sole si può arrivare tranquillamente a -10° C.

Il Centro del Mondo

Siamo ritornati in California, di ritorno dal nostro giretto in Arizona, abbiamo ancora qualche ora di guida per arrivare alla prossima tappa, finché a un certo punto dal nulla, qualcosa ci incuriosì, decidemmo di fermarci a dare un’occhiata.
Era il Center of the world

centro del mondo
Vista panoramica da sopra una collina affacciata sul Center of the world

Nessuno può dire con esattezza quale sia il centro della terra sulla sua superficie dovendolo indicare, quindi nella piccolissima cittadina di Felicity, fu scelto da un sindaco, in modo del tutto arbitrario, che il centro del mondo sia proprio lì.
A parte la megalomania del primo cittadino di questo paesino di 100 abitanti, è sostanzialmente un museo a cielo aperto, dove su lunghe lapidi di marmo, viene raccontata l’intera storia della terra, ovviamente nella zona dedicata alla storia recente è molto incentrata sul ruolo degli USA nel mondo.

Prezzo 10$, se passate di lì e avete tempo, ve lo consigliamo.

Bombay Beach e Slab City

Nell’ estremo Sud della California oltre al Joshua Tree National Park (che noi purtroppo non abbiamo visto), sono poche le cose degne di svariate ore di guida.
Sapevamo già di questo posto e abbiamo letto o visto molti video a riguardo, così, quasi sentendoci obbligati, visitammo Bombay Beach sulle rive del Salton Sea.

Il Salton Sea non è esattamente un mare, ma piuttosto un lago salato e molto inquinato.
L’industrializzane causò l’inquinamento dei fiumi già di suo, ma il colpo di grazia gli fu dato dal New River, fiume che portò notevoli rifiuti tossici dal meno controllato e più vicino Messico.
Si formò tale tossicità da creare un catastrofe ambientale, una moria generale di varie specie di pesci e uccelli, creando a loro volta polveri, provocando intossicazioni anche nei residenti vicino per via aerea.
Bombay Beach nei sui anni d’oro, fu una rinomata località di mare, dotata di alberghi, ristoranti e negozi, oggi quasi completamente abbandonati, diventati rifugio per homeless o qualche artista di strada che da sfogo alla sua creatività abbellendo la città.

arte di strada sulle spiaggie di bombay beach
Trash Art sulla spiaggia a Bombay Beach
Trash Art nel Salton Sea a Bombay Beach

A proposito di artisti di strada, a 45 km da Bombay Beach si trova un insediamento in cui ne è zeppo.
Stiamo parlando di Slab City.
Ma non solo artisti, anche chiunque rifiuta le leggi della società in cui viviamo trova rifugio qui, perché appunto a Slab City non ci sono leggi.

Sorta sui resti di ex campo di addestramento dei marine in mezzo al deserto, diventò rifugio per veterani insoddisfatti o solamente impazziti. Successivamente prese la coniazione di città libera dalle leggi. Senza negozi, senza allacciamenti elettrici ne all’acqua potabile, gli abitanti della comunità vivono principalmente di offerte dei turisti e accattonaggio di rifiuti da vendere o barattare, presi nella cittadina lì vicino.

Pompieri arrivati a spegnere un incendio a Slab City
Pompieri arrivati a spegnere un incendio a Slab City

I 2 posti più iconici e “famosi” diciamo, sono:

Salvation Mountain,

Ingresso gratuito od offerta libera, si tratta di una ”montagna” costruita da Leonard Knight con l’utilizzo di mattoni di adobe e galloni di pittura. L’interno non è visitabile

salvation montain
East Jesus

East Jesus

Ingresso gratuito od offerta libera, museo a cielo aperto di opere d’arte molto eccentriche interamente costruito da rifiuti di ogni genere

San Diego

Di San Diego non ne siamo stati molto entusiasti, ci passammo 2 giorni di cui 1 a Tijuana (città messicana sul confine a 20 min da San Diego).
Noi principalmente la abbiamo inserita nel nostro itinerario per rompere la tratta per Los Angeles.
Sicuramente carino, ma non degno di nota il quartiere Gaslamp, Little Italy e il Tuna Harbor Park dove si trova l’iconica statua della donna e il marinaio che si baciano.

Piazza/ristorante a Little Italy San Diego
Piazza/ristorante a Little Italy San Diego
Iconica statua, simbolo fine della seconda guerra mondiale a Tuna Harbor
Iconica statua, simbolo fine della seconda guerra mondiale a Tuna Harbor

Hollywood

Alla fine del nostro viaggio inusuale della California del Sud on the road, per chiudere in bellezza, l’ultimo giorno siamo di nuovo a Los Angeles, direzione, Warner Bros. Studios. Costo 60$.

Spettacolo audio visivo, prima della visita vera e propria agli studi televisivi
Spettacolo audio visivo (incluso nel biglietto), prima della visita vera e propria agli studi televisivi

A Nord della città vi sono vari studi televisivi da visitare nella zona di Hollywood, la scelta spetta ai gusti personali, se non avete preferenze e non siete fan di qualche film o serie in particolare, va bene qualsiasi.
Il più grande (Universal Studios) ha anche un parco divertimenti all’interno in caso  avrete voglia di passare l’intera giornata lì, l’ingresso costa mediamente 100$  ma aumenta a dipendenza dei periodi.
È un’esperienza che vi raccomandiamo assolutamente.
La visita al Warner Bros. Studios ci impegnò 2 ore abbondanti, uscimmo che era circa mezzogiorno e ci dirigemmo verso l’altra importantissima attrazione di Hollywood, la Walk Of Fame.
Abbiamo parcheggiato qui e appena usciti sulla via principale, eravamo già nel vivo del quartiere, forse il più brutto quartiere che abbiamo mai visto negli States. Avremmo veramente preferito dedicare il tempo sprecato sulla Walk of Fame a qualcosa di meno squallido, il numero di truffatori, homeless e spacciatori era in quantificabile. In una via parallela in pieno centro, abbiamo assistito anche a minacce di colpo d’arma da fuoco da parte di tossico rivolte a un vigilante armato solo di spray al peperoncino.

Impronte sul cemento fresco di ''attori'' famosi
Impronte sul cemento fresco di ”attori” famosi
stelle sulla walk of fame
Stelle sulla Walk of Fame

Levate le stelle e le impronte sul cemento, ve la sconsigliamo vivamente.

Bonus

Poco lontano dalla Down Town Los Angeles, se vi va di comprare qualche souvenir originale, va la pena fare un salto a Huy Fong Foods. Fabbrica della famosa salsa Sriracha.

Lo shop noi lo trovammo chiuso, ma chiedendo spiegazioni a una guardia che staziona all’interno dell’ingresso dei veicoli, molto cortesemente ci invitò a parcheggiare e che in 5 minuti sarebbe arrivato qualcuno ad aprircelo.

Interno dello shop di Huy Fong Foods, con cartonato del fondatore e proprietario David Tran

Interno dello shop di Huy Fong Foods, con cartonato del fondatore e proprietario David Tran

Si vendono abiti e gadget di vari tipo tutto a tema salsa Sriracha, è un posticino molto carino. Dopo aver acquistato 2 magliette la commessa ci regalò anche 2 simpatici ombrelli, fu la ciliegina sulla torta che segnò la fine del nostro viaggio.

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